Divina idiozia. Come guardare al mondo contemporaneo

Kurt Vonnegut e/o pp.140pp Euro 6,50

Ci si potrebbe domandare che senso ha proporre una raccolta di
saggi datati anni Sessanta e Settanta, dedicati a fatti ormai
assorbiti e digeriti dallo stomaco della storia: il popolo del
Biafra, un incontro col Maharishi, un’analisi sulla politica
americana ai tempi di Nixon e via dicendo. Se non si conosce
Vonnegut, la domanda sarebbe anche legittima.

La fama del suo impegno civile ha eguagliato nel tempo quella di
scrittore, considerato una delle migliori penne d’America. Il suo
dissenso, espresso con lucida ironia, è un vero affondo
nella carne della modernità: dal fatto contingente si arriva
ad una verità scomoda o ad un pensiero assoluto. Così
come Shakespeare attribuiva al buffone il compito di coscienza e
spirito critico del dramma, anche Vonnegut s’insedia in quella
terra di nessuno da cui si può esercitare fruttuosamente la
divina idiozia.

Articoli correlati
Balene. Scacco al capitano Achab!

Nonostante la moratoria internazionale alla caccia alle balene, ogni anno migliaia di cetacei muoiono, uccisi dalle baleniere, come accade nel celebre romanzo di Melville. Ma qualcosa sta per cambiare.

Equitazione e bambini

Uno sport utilissimo per la crescita psico-motoria del bambino. Il rapporto con il pony sviluppa anche il senso della responsabilità e dell’amicizia con l’animale.

Jorge Amado. Cibo da leggere

“Queste sciocche trovano puzzolente la cipolla: che ne sanno loro di aromi puri? A Vadinho piaceva mangiare la cipolla cruda, e il suo bacio sapeva di fuoco”. Jorge Amado – Dona Flor e i suoi due mariti.

Gatto. Il Ragdoll

Nasce negli anni ’60 in California (Usa). La sua totale fiducia nell’uomo lo porta a rilassarsi completamente e ad abbandonandosi proprio come una bambola di pezza (Rag-doll).