Amico a quattro zampe. Meglio documentarsi prima

Per non fare la figura di chi porta un San Bernardo ai tropici o regala un levriero a un’anziana signora, meglio documentarsi sulle abitudini e le esigenze di ogni razza prima di scegliere il proprio “amico di zampa”.

Dare un consiglio su quale animale da compagnia scegliere è
come suggerire a qualcuno quale dovrebbe essere la sua anima
gemella. Sarebbe un consiglio praticamente inutile! Tanto si sa che
ognuno di noi ha una calamita nascosta, che prima o poi ci attrae
verso questa o quella persona, in barba a tutte le raccomandazioni
di parenti, amici e consulenti vari. La stessa cosa succede con gli
animali.

L’unico consiglio che si può e si dovrebbe dare è
quello di documentarsi bene sulle attitudini della specie e della
razza dell’animale che si è deciso di prendere con se. In
tal modo si può sapere con un certo anticipo a che cosa si
andrà incontro in termini di esigenze da soddisfare o da
riconvertire.

Per esempio il Labrador retriever, tanto gettonato in questi tempi
come cane da famiglia, è in realtà un cane da caccia
specializzato nel riporto della selvaggina. Questa sua attitudine a
svolgere un lavoro oneroso e quotidiano, va in qualche modo
utilizzata, pena l’evidenziarsi con il tempo di disturbi di
comportamento e di salute fisica. Quindi chi si sente attratto
dall’idea di prendere questo tipo di cane come compagno di zampa,
deve mettere in bilancio nel suo futuro spazi di tempo dedicati a
far lavorare il suo amico con salutari passeggiate nella natura e/o
con dei momenti di gioco intenso, per esempio con il lancio di
palline di gomma che questo cane riporta istintivamente al suo
padrone. Sono accorgimenti che valgono per tutti i cani ma in
particolar modo per i cani che in origine sono stati selezionati
per diventare dei cani da lavoro. Tra i più diffusi
ricordiamo il Golden retriever, il Dalmata, il Border Collie e il
Siberian Husky.

Claudio OTTAVIO
Medico vetrinario

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