Donne laiche e monache

Tibetani sono ben consapevoli che le donne, in quanto madri, hanno il compito di contribuire alla formazione dei giovani, che rappresentano il futuro della società.

Per quanto concerne la realtà tibetana, la condizione delle
donne laiche è certamente migliore di quella delle monache,
anche se in molte circostanze (diritti ereditari prevalentemente
riservati ai maschi, scarso peso politico, relativa
possibilità di scegliersi il marito, per non parlare della
poligamia e della poliandria ancora applicate in molte regioni del
Paese delle Nevi) si rileva uno stato di subordine all’uomo,
soprattutto riguardo alla gestione della cosa pubblica. In famiglia
comunque la donna può contare sul prestigio che le deriva
dall’essere l’amministratrice dei beni domestici, di cui in ogni
caso non è la titolare. Spesso si dedica al commercio,
vendendo i prodotti procurati dal marito e gestendo la cassa
dell’impresa.

Le monache possono essere accolte nei non numerosi monasteri
femminili, oggi comunque fortemente in crescita. Forse un tempo in
Tibet l’istruzione poteva essere ritenuta un vero elemento di
discriminazione, poiché veniva impartita nei monasteri, dove
le famiglie inviavano solo i figli maschi, affinché
apprendessero a leggere, scrivere e far di conto, mentre le ragazze
imparavano sul campo, svolgendo in casa le attività
quotidiane. Oggi la situazione è cambiata e la scuola
pubblica, presente sia nel Tibet occupato dai cinesi sia in tutti
gli insediamenti dei profughi tibetani sparsi nel mondo, offre pari
opportunità di studio a entrambi i sessi.

In ogni caso i tibetani sono ben consapevoli che le donne, in
quanto madri, hanno il compito di contribuire alla formazione dei
giovani, che rappresentano il futuro della società. Alla
loro forza e saggezza si guarda come elemento in grado di
preservare la tradizione e mantenere l’equilibrio che, partendo
dall’interno della famiglia sotto forma di armonia, diventa un bene
della società e del mondo quando assume l’aspetto della pace
condivisa dai popoli.

Paljin
Tulku

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