Due navi contro la piattaforma gigante

In queste ore due navi di Greenpeace, l’Esperanza e l’Arctic Sunrise, stanno fronteggiando quelle della marina danese.

Dopo una settimana di ricerche nel Mar di Groenlandia, gli
attivisti hanno trovato la Leiv Ericsson, piattaforma della
compagnia Cairn Energy, la scorsa notte a 200 miglia a ovest dalla
costa groenlandese.

La Leiv Ericsson è un gigante di 53.000 tonnellate, l’unica
piattaforma che inizierà nuove attività di
perforazione nell’Artico quest’anno. Sono attività ancor
più pericolose di quelle che hanno portato all’esplosione
della Deepwater Horizon, come confermano i documenti riservati del
Foreign Office britannico, pubblicati sempre da Greenpeace. Secondo
le analisi del governo inglese ogni perdita o sversamento di
greggio nei mari artici sarebbe impossibile da recuperare e non
sarebbe praticabile alcuna opera di pulizia o bonifica in quelle
regioni.

Non solo. Anche senza incidenti, la Cairn Energy ammette che le sue
operazioni comporteranno lo sversamento di almeno 9.000 tonnellate
di sostanze inquinanti: un impatto superiore a quello di tutte le
attività di perforazione di Norvegia e Danimarca messe
insieme.

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