E via con il condono edilizio

Qui di seguito una scelta di prese di posizione contro il condono, pubblicate su diversi giornali tra il 23 e il 26 settembre

Abbiamo fatto una ricerca nei quotidiani per sapere che cosa
riportano riguardo il condono edilizio. E’ sorprendente scoprire
quante testimonianze si trovano di associazioni, persone private e
pubbliche che prendono posizioni contro questa misura tappabuchi.
Qui di seguito una scelta di prese di posizione contro il condono,
pubblicate su diversi giornali tra il 23 e il 26 settembre. Non
abbiamo considerato i commenti degli opinionisti.

A Milano i militanti e simpatizzanti di due associazioni,
“Libertà e Giustizia” e “Legambiente”, stanno facendo una
petizione “contro quello che viene ritenuto a tutti gli effetti un
regalo ai cittadini disonesti”. Hanno aderito tra tanti altri Enzo
Siciliano, Corrado Augias, Lella Costa, Gad Lerner, gli architetti
Vittorio Gregotti e Stefano Boeri.

A Roma invece un gruppo di architetti invita con una lettera
appello i colleghi a non accettare incarichi che dovessero essere
conferiti in caso di condono. “… già le precedenti
esperienze hanno reso chiari i danni ambientali, etici e anche
economici provocati dai condoni… questa volta gli architetti
devono uscire da ogni ambiguità, dichiarare pubblicamente la
loro opposizione, negare qualunque apporto professionale…”. Nella
lista dei firmatari ci sono nomi illustri come Gae Aulenti,
Francesco Dal Co, Augusto Cagnardi, Pica Ciamarra.

Giustino Moro, sindaco di Pieve di Soligo, un paesino vicino
Treviso, ha inviato una nota di protesta all’Associazione dei
Comuni della Marca Trevigiana. Il condono alimenterà la
disaffezione del cittadino verso la cosa pubblica, scrive,
ingenerando l’idea che “le regole che stanno alla base del
costruire possono comunque essere disattese senza particolari
rischi”.

A Bolzano 23 consiglieri comunali su una trentina hanno detto no ed
è stata depositata la proposta di delibera contro il condono
edilizio.

Una maggiore sensibilità per la tutela dell’ambiente da
parte dei comuni cittadini dimostra il crescente uso che viene
fatto dal numero verde 800.253608: è il numero dei
carabinieri per la tutela dell’ambiente. E’ ancora poco noto,
nonostante questo nel 2002 sono giunte 62 segnalazioni di casi di
abusivismo edilizio, 29 nei primi sei mesi di quest’anno. Tra le
denunce più recenti figurano alcuni casi in Sicilia. In
seguito alle segnalazioni dei cittadini sei ville abusive sono
state sottoposte a sequestro.

Rita
Imwinkelried

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