Earth Division: il nuovo Ep dei Mogwai

A sette mesi dall’uscita del loro ultimo album “Hardcore will never die, but you will”, arriva “Earth division”, nuovo album dei Mogwai.

Il chitarrista Stuart Braithwaite e il bassista
Dominic Aitchison si incontrano nel 1995 a un
concerto a Glasgow. Quattro anni dopo formano la band con Martin
Bulloch alla batteria e insieme faranno la storia di quello che
viene definito il post-rock. Il loro disco di esordio,
“Young team” del 1997, è considerato una
vera e propria pietra miliare di un genere basato su lunghi brani
quasi esclusivamente strumentali di suite morbide e dilatate
alternate a improvvise esplosioni di suoni dirompenti.

Dopo quel primo disco i Mogwai hanno prodotto
8 album, 8 Ep (compreso l’ulitmo) e 2 soundtracks, e pare proprio
che ultimamente sentano la necessità di cambiare rotta.
Il gruppo ha sì sempre avuto la capacità di scrivere
delle vere e proprie “canzoni”, strutturate come tali anche se mai
banali. Ma già da “Hardcore will never die, but you
will”
, loro ultimo disco, si è percepita la
tendenza a volersi liberare del post-punk più tradizionale
per virare verso composizioni di presa decisamente più
immediata, quasi a voler strizzare l’occhio al più recente
indie-rock.

 

Ma “Earth Division”, ottavo Ep, è
un’altra cosa ancora.

I quattro brani che lo compongono sono stati registrati per
essere inseriti in “Hardcore Will Never Die”, ma visto che si
discostavano troppo dalle sonorità degli altri brani, il
gruppo ha deciso di ricavarne un Ep. “Earth Division” abbandona,
infatti, i riff delle chitarre per lasciare il posto a suoni
orchestrali e a distorsioni elettroniche. Le atmosfere, poi, si
fanno intimistiche, malinconiche come non mai, a tratti
gotiche.

Sembra che i Mogwai ancora una volta stiano sperimentando nuove
vie, e non solo sonore a questo punto. Una cosa, però,
è da dire: la matrice musicale di cui loro stessi sono stati
i precursori, che ha contraddistinto un’epoca e che è stata
fonte di ispirazione per molti altri artisti… è
indelebile.

 

Giudicate voi.

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