Ogm

Eccolo! Il primo olio OGM al supermercato in Italia

E’ in arrivo il primo olio Ogm. Ricordiamolo, in Italia sarebbe legale vendere OGM nei supermercati. Da aprile 2004 si può, ma con l’obbligo di etichettatura.

Ogm

Lo ha scovato tra gli scaffali di un supermarket in Puglia un
corrispondente di Greenplanet.net.
E’ il primo olio di semi transgenico italiano, è “olio di

soia geneticamente modificata
e semi di
girasole”, ed è in vendita, con la sua
etichetta
.

E’ il primo olio Ogm che compare al supermercato. Ricordiamolo,
in Italia sarebbe legale vendere OGM nei supermercati. Da aprile
2004 si può, ma con l’obbligo
di etichettatura
. Finora però non c’era nessun
prodotto. Erano state fatte ricerche, e non ce n’erano, forse per
il fatto che gli italiani paiono non gradire prodotti OGM: il 70%
non li vuole, secondo i dati dello stesso Ministro dell’Agricoltura

Gianni Alemanno, intervistato da LifeGate
.

Ora, invece, ecco il primo olio “prodotto a partire da soia
geneticamente modificata”.

In vendita, con regolare dicitura in etichetta, a 89 centesimi
al litro. Molto poco.

Il tema su cui ci si può interrogare è questo.
Leggendo l’etichetta un consumatore attento può accorgersene
– certo dovrebbe controllarne il retro. Ma se questo olio viene
usato in mense, ristoranti, bar, come possiamo accorgercene?

“Non c’è modo di individuare l’olio Ogm se utilizzato in
ristoranti – ci conferma
Roberto Pinton
, direttore di Greenplanet,
intervistato su LifeGate Radio
da Claudio Vigolo e Paola Magni – c’è l’obbligo di indicare
tra gli ingredienti la presenza di OGM. Ma non c’è obbligo
sui menù dei ristoranti, o sui cartelli all’esterno;
effettivamente non avremo certezze, a meno che non ci sia
un’asserzione ‘ogm-free’ del ristorante…” (ci preme ricordare che
i ristoranti bio sono già, per legge, ogm-free, NdR).

“Noi abbiamo individuato quest’olio in un supermercato in Puglia
– ha concluso Pinton – ma essendo prodotto da una grande azienda
olearia, sarà in tutta Italia. E’ vero che in etichetta, sul
retro, si legge ‘prodotto da soia geneticamente modificata’, ma il
carattere con cui è scritto è minuscolo. Ci possiamo
aspettare che chi non è abituato a leggere gli ingredienti
anche dell’olio (‘è olio’ – si può pensare), lo
acquisti senza volerlo. Trattandosi poi di olio da frittura ci
sarebbe da attendersi che un ristorante di qualità eviti
questo prodotto, ma non è escluso che nei locali di
più basso costo… Un nodo affrontato in Germania a marzo di
quest’anno: per indicare la presenza di Ogm anche nei ristoranti
stanno pensando di imporre una norma che marchi chiaramente anche i
menu con Ogm, ma è solo un’ipotesi. Tantomeno in
Italia”.

Su quest’olio Ogm, insomma, che non scivoli via la nostra
attenzione…

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