L’ecoturismo contro la povertà: risoluzione delle Nazioni Unite, “Promozione dell’ecoturismo per lo sradicamento della povertà e la protezione dell’ambiente“

Nel 2012 i viaggiatori sono aumentati nonostante la crisi. L’Organizzazione mondiale del turismo lancia l’appello per promuovere l’ecoturismo.

La risoluzione delle Nazioni Unite, “Promozione dell’ecoturismo per lo sradicamento della povertà e la protezione dell’ambiente“, adottata il 21 dicembre 2012 con 105 voti favorevoli, ha sottolineato come il turismo sostenibile  possa contribuire a risolvere alcuni dei principali problemi della contemporaneità, dalla povertà al cambiamento climatico, e abbia un impatto positivo sulla generazione di reddito, sulla creazione di lavoro e sull’istruzione.

È un’opportunità di crescita per le economie locali, dall’agricoltura all’artigianato, di miglioramento dei territori e dei paesaggi, di rivalorizzazione di molti luoghi, dagli antichi borghi ai piccoli paesi di montagna, e di tradizioni, che custodiscono millenni di storia e cultura.

La risoluzione “Promozione dell’ecoturismo per sradicare la povertà e proteggere l’ambiente” è stata accolta con soddisfazione dall’Organizzazione mondiale del turismo (Omt) attraverso le parole del suo segretario generale Taleb Rifai.

“L’appoggio che la risoluzione ha avuto da paesi di ogni continente è la chiara testimonianza che il turismo sostenibile gioca un ruolo vitale per un futuro più equo e sostenibile per tutti” soprattutto grazie alla “creazione di posti di lavoro, all’impatto positivo sulle generazioni che verranno e anche al ruolo nella lotta alla fame e alla povertà”, ha dichiarato Rifai.

Secondo i dati forniti dall’Omt nel 2012 il turismo internazionale è cresciuto nonostante la crisi economica: i viaggiatori avrebbero raggiunto la cifra record di un miliardo mentre ormai il settore rappresenta il 9 per cento del prodotto interno lordo globale.

Dati che danno valore alle nostre scelte. Per questo non bisogna sottovalutare le decisioni che si prendono durante il periodo che precede un viaggio.

Viaggiare sostenibile significa ridurre l’impatto sull’ambiente, rendere positivo e proficuo il nostro passaggio, arricchendo la cultura e le economie locali che incontriamo. Ma significa anche riscoprire un modo di viaggiare autentico, in grado di creare un legame con i luoghi che visitiamo e con le persone che incontriamo. Il turismo sostenibile può essere la nuova frontiera del viaggio: un’occasione per incontrare nuove persone, esperienze ed idee, progetti ed economie virtuose.

Il turismo è sostenibile quando vi è attenzione alla “capacità di carico” delle mete, perché l’affollamento non solo danneggia l’ambiente naturale ma anche la sopravvivenza di chi usa quell’ambiente come risorsa economica. Questi problemi non riguardano solo le aree naturali ma anche quelle urbane e i complessi monumentali.

Oggi le possibilità per ridurre il proprio impatto sull’ambiente sono tante, dalla scelta di mezzi di trasporto con ridotte emissioni di CO2 (treni, biciclette) a quella relativa alle strutture in cui si decide di alloggiare.

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