Corsica a misura d’uomo

La Corsica è uno dei pochi luoghi nel Mediterraneo in cui si possono trovare coste selvagge.è un po’ come scoprire com’era il Mediterraneo in principio

La Corsica ha un patrimonio naturale unico: basti pensare che un
terzo del suo territorio è stato dichiarato patrimonio
mondiale dell’umanità dall’Unesco e che le diverse riserve
sparse sull’isola ospitano più di 2.000 specie vegetali, 68
specie di pesci censite e circa 130 specie di uccelli
acquatici.

«Ricordiamo spesso ai nostri visitatori che si trovano di
fronte a una natura intatta.» afferma Jean Philippe Di
Grazia, responsabile del mercato Italia dell’ente del turismo della
Corsica. «E’ uno dei pochi luoghi in tutto il Mediterraneo in
cui si possono trovare ancora porzioni di coste selvagge. Venire in
Corsica è un po’ come scoprire com’era il Mediterraneo in
principio, migliaia di anni fa.»

Proprio per questo motivo in Corsica, regione della Francia
dalla storia millenaria e che un tempo fu patrimonio genovese, si
è potuto sviluppare un tipo di turismo a misura d’uomo e
soprattutto rispettoso dell’ambiente.

Continua Di Grazia «Pensiamo allo stato
di sviluppo delle strutture ospitative: in Corsica non si trovano
alberghi di 500 o 600 camere, sono tutte piccole strutture, con una
capacità media di 20-25 camere, che quindi impattano meno
sull’ambiente. Le altre strutture si sono sviluppate un po’ con lo
stesso spirito. Lo sviluppo eccessivo mangia la natura. In
Corsica questo non succede, la natura è sempre molto
presente perché lo scopo numero uno è uno sviluppo
turistico nel rispetto dell’ambiente.»

Lo testimoniano le varie campagne di comunicazione messe in atto
dall’Ente del turismo corso, tra cui il videogioco “I paladini
della Corsica”, nato appositamente per sensibilizzare i turisti e
promuovere vacanze sostenibili. L’operazione è pensata come
un gioco interattivo in cui gli utenti difendono le bellezze della
Corsica combattendo una serie di ostacoli, come lo smog o i rifiuti
perché, conclude Di Grazia «…il successo della
Corsica dipende in gran parte dalla sua natura eccezionale, quindi
raccomandiamo ai nostri visitatori di essere responsabili e di non
rovinarla.»

Chiara Boracchi

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