Come leggete? Pagine, schermi e nuvole

Siete affezionati alla pagina di carta, da annusare, toccare, sfogliare? Vi siete buttati a capofitto su e-reader e tablet? O siete dei lettori tradizionali, ma spinti dalla curiosità?

Si è tenuta giovedì a Milano presso il Palazzo
delle Stelline la quinta edizione Editech, la
Giornata dell’AIE (Associazione
Italiana Editori) dedicata all’innovazione in editoria. Il tema
della giornata “Pagine, schermi e nuvole” indica che le abitudini
di lettura e il lavoro dell’editore stanno cambiando a livello
internazionale: i libri non si leggono più solo sulle
pagine, ma anche su appositi device, e-reader, su smartphone, su
iPad e i contenuti non sono più fisicamente in un archivio
unico, fisico e tangibile, ma anche sulla famosa nuvola, “on
cloud”. Su queste premesse riaffiorano alla mente,
caricandosi ulteriormente di significato (e di domande), le parole
di Guglielmo Cavallo, in “Storia della lettura nel mondo
occidentale” (2004): “Gli autori non scrivono libri: scrivono testi
che diventano oggetti scritti – manoscritti, incisi, stampati e,
oggi, informatizzati – maneggiati in maniere diverse da lettori in
carne e ossa le cui modalità di lettura variano secondo i
tempi, i luoghi, i contesti”.
Grazie agli approfondimenti
degli studi di settore, vediamo come “maneggiano” i testi i lettori
di oggi.

 

Durante la sessione di apertura della conferenza
internazionale, Angela Bole del BISG (Book Industry
Study Group) ha presentato l’indagine che dal 2009 ha fotografato
gli atteggiamenti dei consumatori di e-book in America: quasi il
30% degli intervistati a febbraio 2012 ha dichiarato di spendere
di più in libri da quando ha iniziato a comprare e-book; il
50% dichiara di comprare più libri in qualsiasi formato da
quando ha iniziato a leggere sui e-book chi acquista e-book compra
più libri e spende di più. Ma chi compra più
e-book in America? Le donne tra i 18 e i 29 anni e tra i 30 e i 44
anni. I compratori forti sono il 22% di tutti coloro che acquistano
libri di carta, ma diventano il 35% di chi compra e-book. Per
quanto riguarda i supporti di lettura tra gli americani cresce la
preferenza rispetto all’anno scorso per i device multifunzione,
tablet e smartphone, che dal 13% del 2011 passano al 24%.

In Italia secondo Giovanni Peresson dell’Ufficio Studi AIE, le
regioni più attive a livello editoriale sono Lombardia e
Lazio: la prima conta il 20,1% delle case editrici attive, ma il
32,5% di quelle di eBook; la seconda rispettivamente il 16,1% e il
17,6%. Secondo le cifre dell’Ufficio studi AIE a giugno 2012, gli
ebook costituiscono oggi il 4,4% dei titoli in commercio (sono
31.416 titoli a maggio 2012). La lettura digitale è un
fenomeno che nel 2011 ha coinvolto il 2,3% degli italiani di
età maggiore di 14 anni (52,2 milioni di persone), il 59% in
più rispetto al 2010.

Diversamente dall’America a leggere più e-book in
Italia sono gli uomini: il 61,5% contro il 38,5% delle donne. Per
quanto riguarda i supporti, invece gli italiani preferiscono tablet
e smartphone, anche se la spesa negli e-reader nel 2011 è
stata di 131 milioni di euro, registrando una crescita del 718,8%
rispetto all’anno precedente ed è stata pari a 131 milioni
di euro; La spesa per l’acquisto di tablet, sempre nello stesso
periodo, è nettamente superiore: 472 milioni di euro
(+124,8%); maggiore la cifra spesa per l’acquisto di smartphone:
1.670 milioni di euro.

Il mondo dell’editoria è in continua
evoluzione e oggi è coinvolto in una grande e veloce
rivoluzione che trasforma il suo lavoro e la fruizione dei lettori.
Oggi sul treno c’è chi sfoglia le pagine di un libro che
tiene in entrambe le mani, chi in una mano sola ha il suo e-reader
su cui può scegliere quale libro leggere tra i molti che ha
scaricato e chi legge sul suo iPad o sul suo smartphone: vi
sarà capitato più volte di vedere queste scene, che
solo pochi anni fa (non decenni, anni!) non erano nemmeno
immaginabili. Oggi più che mai la lettura è proprio
un’esperienza che si sceglie: personale, estetica, sociale.

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