Effetti collaterali della guerra in Afghanistan

Effetti collaterali della guerra in Afghanistan. L’amministrazione Bush ha deciso di investire nello sviluppo e nella diffusione della macchina a idrogeno.

La molla per questa decisione, pubblicata pochi giorni fa sul New
York Times, è scattata a causa dei conflitti in Afghanistan,
dove si gioca, a parte il problema Bin Laden e Taliban, anche
l’accesso a riserve petrolifere enormi. Negli USA vive il 5% della
popolazione mondiale, la quale consuma il 25% del petrolio
estratto. Davanti a questi dati e all’evidente dipendenza di
gasolio “straniero” del paese, l’amministrazione Bush ha deciso che
bisogna trovare soluzioni per rendersi più indipendenti.

Anche se l’iniziativa non parte da una coscienza ecologica, gli
ambientalisti e alcuni esperti in energia si dichiarono molto
favorevoli al programma freedom car. I problemi sono però
due: I tempi per la produzione commerciale di macchine a idrogeno
sono lunghi, esperti parlano di almeno 10 anni. Poi va sviluppata
tutta una rete di infrastrutture necessarie per le nuove esigenze
tecnologiche.

Nonostante che l’entità dei finanziamenti pubblici che
verranno investiti in freedom car non è ancora resa nota, i
valori in borsa delle compagnie legate allo sviluppo delle
tecnologie usate per le nuove macchine sono saliti di colpo, con
oscillazioni tra i 15 e i 39 %!

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