El Hierro, isola ?ibrida?

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La Spagna, per quanto riguarda le rinnovabili, è un Paese
?avanti?, lo ha provato in diverse occasioni. Una per tutte: la
costruzione della
centrale solare
di Almeria, progettata dal nostro
premio Nobel
Carlo Rubbia
.

Stavolta lo dimostra partendo dall?acqua e dall?aria,
progettando la conversione ad energia rinnovabile di un?intera
bellissima isola, quella di El Hierro, nell?arcipelago delle
Canarie.

Il sistema usato si chiamerà ?idroeolico? e prevede, per
l?appunto, un uso combinato di un parco
eolico
e di una centrale
idroelettrica,
entrambi con una potenza da 10
MegaWatt, nel tentativo di garantire un apporto controllato e
costante di elettricità proveniente da due fonti energetiche
?intermittenti?.
Per motivi di sicurezza si prevede comunque di mantenere la vecchia
centrale termoelettrica alimentata a gasolio, che sarà messa
in funzione solo ed esclusivamente in casi di emergenza.

L?iniziativa, che fa parte del PECAN, il progetto per la
pianificazione ambientale delle Canarie, è finanziata per la
maggior parte dal Ministero dell?Industria, Turismo e Commercio
spagnolo e prevede l?investimento di 54,3 milioni di euro dal 2007
al 2010.
El Hierro sarà la prima isola al mondo ad essere alimentata,
al 100%, da
fonti rinnovabili
.

Molti i vantaggi ambientali ed economici:
autonomia dalle fonti fossili
, risparmio di 6.000
tonnellate di gasolio, pari a 18.700 tonnellate di CO2 che, ogni
anno, non saranno immesse in atmosfera, migliore tutela del
patrimonio naturale dell?isola.

La Spagna, con il sistema ?idroeolico?, si conferma come uno dei
Paesi più verdi d?Europa.
Da imitare.

Chiara
Boracchi

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