Elettricità: a luglio 2007 la liberalizzazione bluff

Dal 1° luglio gli italiani potranno scegliere da chi comprare l’energia elettrica. Cerchiamo di capire cosa succederà con l’apertura del mercato.

Ci vorranno sei mesi, probabilmente anche qualcuno in
più, per avere un mercato domestico dell’elettricità
davvero libero. Ma, in questa fase di rodaggio, i consumatori
saranno almeno tutelati dal rischio di aumenti in bolletta o da
disservizi nella fornitura.

Cosa cambia, effettivamente, il 1° luglio, data del big
bang, il giorno in cui, teoricamente, le famiglie potranno
scegliere da chi comprare l’energia elettrica? Sulla carta, la
completa apertura del mercato residenziale consente una totale
libertà di scelta, come già avviene per la telefonia.
Nella pratica, tutto dovrebbe slittare in autunno quando è
previsto che i produttori di energia creino società separate
per la distribuzione e per la commercializzazione.
L’Autorità garante per l’energia elettrica e il gas ha
predisposto una «tariffa transitoria» da applicare in
questo periodo, che lascia sostanzialmente invariata la situazione.
A giorni, l’istituto guidato da Alessandro Ortis renderà
noto anche il prezzo di riferimento, le modalità di recesso
per cambiare fornitore e metterà online un vademecum con
tutte le informazioni utili per i consumatori.

Ma la vera novità arriverà ancora più
tardi, a gennaio 2008, con la revisione del sistema tariffario.

Quello attuale prevede ancora tariffe differenziate in base agli
scaglioni di consumo e alla distinzione fra residenti e non.

Con il risultato che chi consuma meno paga l’elettricità
sottocosto e chi consuma di più la paga più del suo
«vero» prezzo.

Un meccanismo che finisce spesso per creare iniquità
perché un single benestante paga l’elettricità meno
di una famiglia numerosa con basso reddito o di uno studente fuori
sede.

Il governo dovrà, perciò, mettere a punto una
nuova «tariffa sociale» e i criteri per rientrarvi. Ma
non potrà farlo solo in funzione del reddito o penalizzando
chi consuma meno ed è perciò virtuoso quanto a
risparmio energetico.

Anna Maria Angelone
Da: Panorama, 1 luglio 2007

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