Elettrodomestici. Gli italiani li dimenticano in soffitta

Una ricerca Ipsos, comissionata da Ecodom, conferma che sono migliaia i piccoli e grandi apparecchi elettrici dimenticati e stipati in box e soffitte. Una vera miniera d’oro per il Paese.

Ce ne sono per tutti i gusti: condizionatori portatili,
asciugatrici, boiler elettrici. Non mancano poi le pianole, i
dimenticati video registratori e i monitor a tubo catodico. Si
tratta del 19% del totale degli elettrodomestici presenti nelle
case degli italiani, abbandonati nelle soffitte perché non
più utili o non funzionanti.

La ricerca, realizzata da Ipsos e comissionata da Ecodom
(Consorzio italiano di Recupero e Riciclaggio degli
Elettrodomestici), fotografa il nostro comportamento in materia di

riciclaggio dei RAEE
e analizza quanti
elettrodomestici, grandi e piccoli e apparecchiature informatiche,
sono nelle case degli italiani.

“La ricerca – afferma Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodom
– ha evidenziato che, per i grandi elettrodomestici c’è una
buona conoscenza su come dismetterli in maniera corretta.
Più problematica è la dismissione dei piccoli
elettrodomestici e degli apparecchi informatici, spesso buttati
nella spazzatura”.

D’altro canto la nuova Direttiva Europea, pubblicata in Gazzetta
Ufficiale lo scorso luglio, parla chiaro e impone la raccolta
dell’85% dei RAEE generati o il 65% della media di Apparecchiature
elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nei tre anni
precedenti. Numeri sui quali il nostro Paese deve ancora
lavorare.

RAEE che spesso contengono sostanze pericolose per la salute e per
l’ambiente: “L’analisi – continua Arienti – ha messo in luce come
sia ancora presente nelle case degli italiani una quantità
di elettrodomestici, ad esempio i frigoriferi e i televisori con
tubo catodico, che contengono sostanze dannose per l’ambiente se
trattate in maniera scorretta”.

Basti pensare che secondo l’ultimo rapporto pubblicato da Ecodom,
la corretta gestione dei RAEE nel solo 2011 si è tradotta in
un risparmio di circa 158 milioni di kWh, corrispondente ai consumi
energetici domestici di una città delle dimensioni di
Salerno. Ha inoltre evitato l’immissione in atmosfera di circa 1,46
milioni di tonnellate di CO2, una quantità equivalente a
quella che sarebbe assorbita in un anno da un bosco grande quanto
l’intera provincia di Asti.

Al prossimo cambio di stagione, perché non disfarsi
correttamente anche del vecchio televisore?

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