Emergenza blackout

Arriva il grande caldo. Italia a rischio blackout? Ecco le strategie adottate dal governo italiano per far fronte all’eccessiva richiesta di energia.

Chi non aveva un condizionatore fino all’anno scorso ora, molto
probabilmente, lo ha acquistato. E questo vuol dire che, se dovesse
tornare un lungo periodo di grande caldo, potrebbe far lievitare i
consumi di energia elettrica a livelli preoccupanti.

Una delle strategie adottate dal governo italiano per far fronte
alla richiesta di energia è l’eventuale necessità di
blocchi programmati dell’elettricità: il Dipro.

Che cosa è il Piano di Distacchi Programmati a Rotazione
(Dipro)?
Il Dipro, facente parte del Piano di Difesa del Sistema Elettrico
Nazionale, è un provvedimento ordinato dal Gestore della
Rete di Trasmissione Nazionale (Grtn) che le Società di
Distribuzione devono rispettare.

Il motivo che spinge il Grtn all’attuazione del Piano di Distacchi
Programmati è quello di far fronte a situazioni di emergenza
che diversamente affrontate potrebbero determinare gravi
disservizi, come improvvisi blackout.

Nel caso si verifichi una situazione di carenza di energia
elettrica il Gestore della Rete di Trasporto Nazionale
richiederà alle Aziende distributrici di attuare un piano di
distacchi programmati a rotazione che coinvolga tutti i clienti,
sia domestici sia industriali, onde evitare un blackout
generalizzato.

In base all’entità della carenza di energia elettrica, il
Piano prevede cinque livelli di “severità”, in funzione dei
quali varia il numero degli utenti coinvolti e della frequenza dei
distacchi. Il primo livello (rappresentato con “I”) indica una
situazione meno grave rispetto al quinto livello (rappresentato con
“V”).
I distacchi, della durata massima di 90 minuti, sono comunicati con
un preavviso di 30 minuti e possono cadere in qualsiasi momento
delle fasce orarie indicate.

Tomaso
Scotti

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