Enea. Migliora l’efficienza energetica

Dal rapporto redatto dall’Enea emergono numeri incoraggianti sul tema dell’efficienza energetica e sul contributo dell’Italia al raggiungimento degli obiettivi comunitari.

Sono stati resi noti i risultati del secondo “Rapporto sull’Efficienza Energetica
redatto dall’Enea (Agenzia Nazionale per le nuove
tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), e
realizzato all’interno del piano per la Strategia Energetica
Nazionale.

Numeri incoraggianti se si considera che il PAEE 2011 (Piano
d’Azione per l’Efficienza Energetica) ha consentito nel 2011 un
risparmio complessivo di 57.595 GWh/anno, con un incremento del
17,1% rispetto al 2010 con un migliramento dell’efficienza
energetica di un punto percentuale rispetto al 2009.

“Si tratta di risultati che hanno una significativa ricaduta per
l’economia – ha dichiarato Giovanni Lelli, Commissario dell’Enea -,
e che costituiscono dei progressi effettivi in un processo di
riconversione orientato alla green economy. Il risparmio energetico
conseguito va letto nell’ottica di una transizione verso un sistema
a minore emissione di carbonio, che conferma il reale contributo
del nostro paese al raggiungimento degli obiettivi comunitari”.

Sì a industria e trasporti, residenziale da
migliorare

Il comparto industriale ha visto sì un aumento del consumo
energetico, ma con un miglioramento dell’efficienza energetica del
13,4% nel periodo 1990-2010. I risultati migliori si sono avuti nel
settore alimentare e in quello tessile, a fronte di un
peggioramento in quello della meccanica e dei materiali non
ferrosi.

Per quanta riguarda il settore dei trasporti, che dipende per oltre
il 90% da fonti petrolifere, si è avuta una lieve
contrazione nei consumi, ma con un aumento delle fonti energetiche
alternative come gas e biocarburanti.

Interessanti sono i numeri legati ai veicoli
elettrici
; come si legge dal rapporto: “Nel 2011 sono
state vendute circa 300 autovetture elettriche, […] ma già
nei primi 10 mesi del 2012 si è arrivati quasi a 450 nuove
immatricolazioni, con una discreta presenza di berline”. A fronte
di una fortissima crisi del settore automotive, i numeri (ancora
piccoli) dell’elettrico, comunque aumentano.

Se parliamo del settore residenziale invece il consumo energetico
ha avuto un aumento dell’8,3%, sia nell’utilizzo di gas naturale,
di legna e di energia elettrica. Si è infatti passati dal 62
al 76%. Se si guarda il consumo per abitazione, i consumi sono
diminuiti dell’8% rispetto al 2000. Numeri però ancora bassi
rispetto alla media Ue (15,5%).

Rimane critico comunque il WWF: “Tutti parlano e
straparlano di efficienza energetica, in Italia, ma i fatti sono
ancora decisamente troppo pochi”, ha dichiarato Mariagrazia
Midulla, Responsabile Clima ed Energia del WWF Italia. “Anzi, per
l’ennesima volta siamo costretti a fare appello al futuro
Parlamento perché confermi e renda davvero efficace il 55%
di sgravio fiscale per l’efficienza energetica sugli edifici”.

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