Energia solare e aria condizionata

Lo spettro del blackout di energia elettrica insufficiente

E’ un vero e proprio paradosso. Un’assurdità. L’energia
elettrica ci manca perchè ci dobbiamo riparare dagli effetti
del “troppo sole”: un serpente che si morde la coda. Proprio il
sole che potrebbe essere un potente fornitore di elettricità
ci costringe al blackout: ogni giorno manda 30 volte la
quantità di energia sulla terra che la popolazione mondiale
consuma in un anno intero.
Le conoscenze tecniche per sfruttare le potenzialità del
sole ci sono, impianti solari già funzionanti anche, quello
che manca è l’impiego concreto verso una tecnologia pulita e
rinnovabile. Un impegno in grande stile prima di tutto da parte
della pubblica amministrazione, e solo in seconda battuta per il
privato che potrebbe riconoscere oltre alle spese anche
un’opportunità di risparmio e autonomia. Se venisse
organizzata una campagna di informazione martellante sulle
possibilità del solare, come attualmente succede riguardo i
pericoli del fumo, pian piano si vedrebbero spuntare sui tetti di
ville e villette piccoli pannelli per produrre energia termica, e
sui tetti o nei giardini dei grossi condomini nelle periferie delle
nostre città si potrebbe assistere a un proliferare dei
più grossi e costosi impianti fotovoltaici, fornitori di
energia elettrica. I condomini raggiungerebbero l’autonomia
elettrica, i privati una dipendenza ridotta dalla fornitura Enel,
ambedue un alleggerimento della bolletta e la consapevolezza di non
contribuire a dilapidare l’eredità millenaria di un
ecosistema che ci permette di vivere sul nostro pianeta.

La spesa che richiede l’istallazione di un’impianto solare non va
vista come un ostacolo. Basta fare due conti per capire che sarebbe
un’investimento che, a lungo termine, ripaga. Per gli investimenti
pubblici, ci vorrebbe uno sforzo comune nel dirottare i
fianziamenti per la produzione di nuova energia elettrica nel
solare anzichè nella costruzione di nuove centrali
termoelettriche o nucleari. In questo modo si porterebbe
effettivamente avanti la diffusione di un’energia rinnovabile e
pulita.

Rita
Imwinkelried

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