Rinnovabili in Italia: l’eolico è la tecnologia di punta del 2008

L’Italia è al terzo posto nella lista dei paesi installatori di turbine eoliche. Nel 2008 sono stati installati 1.1010 Megawatt si energia eolica

L’anno scorso il Bel paese ha guidato la seconda ondata di paesi europei produttori di energia eolica, cioè i nuovi investitori. Secondo le statistiche pubblicate recentemente dall’Ewea, l’associazione europea dei produttori di energia eolica, l’Italia ha installato 1.1010 nuovi Megawatt nel 2008, raggiungendo quota 3.736. Seguono a ruota Francia e Gran Bretagna, mentre le regine incontrastate del settore rimangono Germania e Spagna.

L’energia eolica è la tecnologia di punta anche Europa

Il 2008 è stata una buona annata per l’energia eolica in Europa: sono alimentati dal vento più del 40 per cento delle centrali elettriche costruite l’anno scorso. In altri termini, per la prima volta l’energia eolica è stata la tecnologia di punta nel Vecchio Continente.

Per la precisione, nel 2008 sono stati costruiti impianti per un totale di quasi 20 mila Megawatt, secondo le statistiche dell’Ewea. Di questa nuova capacità installata, il 43 per cento è alimentata dal vento, il 35 per cento dal metano, il 13 per cento dal gasolio e il 4 per cento dal carbone.

Le cifre europee parlano chiaro: ogni giorno lavorativo sono state installate in media 20 turbine, l’occupazione diretta ed indiretta offerta dal settore ha toccato le 160.000 unita’ e sono stati investiti 11 miliardi.

Un’ultima cifra: l’anno scorso l’energia eolica ha fornito il 4,2 per cento del fabbisogno energetico europeo. E dovrebbe raggiungere il 12-14 per cento entro il 2020, stando alle stime dell’associazione europea dei produttori di energia eolica.

Energia eolica e tutte le altre rinnovabili devono arrivare al 20% dl totale entro il 2020

L’obiettivo europeo per lo sviluppo delle fonti rinnovabili (che dovranno coprire il 20% del consumo energetico dell’Ue entro il 2020) è molto ambizioso, ma è fattibile; ed è anche “l’unica opzione possibile, se si vuole davvero diminuire del 20% le emissioni di gas serra e aumentare la nostra sicurezza energetica”. Lo ha sottolineato il commissario Ue all’Energia, Andris Piebalgs, durante un convegno che si è svolto lunedì a Bruxelles, in apertura della Settimana europea dell’Energia sostenibile.

“In altre parole, per conseguire l’obiettivo del 20% l’Ue dovrà installare ogni singolo anno, per 12 anni, una capacità di energia rinnovabile pari a quella che ha installato negli ultimi 10 anni”, ha spiegato il commissario. L’ obiettivo è senza dubbio “ambizioso”, ma basta guardare ciò che sono riuscite a fare Danimarca, Spagna e Germania per capire, come ha ribadito Piebalgs, che “è possibile”.

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