Enogastronomia, meta di turismo sostenibile

Un desiderio di abbandonare le solite destinazioni e l’enogastronomia come nuovo modo di concepire il turismo alla scoperta dei sapori, cibi e vini.

Dal 20 al 24 febbraio si è tenuta a Milano la Fiera
Internazionale del Turismo
, appuntamento di grande rilievo
internazionale dove si incontrano operatori del settore e si
diffondono nuove idee e tendenze.

Nel 2001 avevano tenuto banco i convegni sul turismo sostenibile
che dimostravano una nuova sensibilità degli operatori verso
una regolamentazione che garantiva il rispetto e la
longevità delle destinazioni mèta del turismo di
massa.

Quest’anno una intera area espositiva è stata destinata ai
nuovi modi di concepire il turismo sotto il nome di Bit
Neway
.

A fianco delle aree tematiche destinate alle Terme al
Benessere a all’Open Air ha suscitato grande
attenzione l’esposizione riservata all’enogastronomia come nuova
modo di concepire il turismo alla scoperta dei sapori, dei vini,
dei prodotti tipici e delle tradizioni culinarie delle diverse
regioni d’Italia e d’Europa, imponendo una stretta relazione fra
cultura del cibo e cultura del territorio.

La voglia di tematiche genuine e naturali nel turismo è
ormai un dato di fatto. I numeri parlano di circa 3 milioni di
turisti stranieri che scelgono l’Italia attratti dalla prospettiva
di visitare cantine, ristoranti tipici e degustare alcuni dei
tremila prodotti tipici del nostro paese. Tradotto in cifre si
parla di un indotto di circa 5 miliardi di euro annui. Oltre agli
stranieri, nel 2001, anche 500 mila italiani hanno scelto le loro
vacanze includendo nell’itinerario località di interesse
enogastronomico.

Parliamo quindi di una realtà e di una nuova voglia di
scoperta e rispetto verso i luoghi che saranno oggetto delle nostre
pellegrinazioni turistiche.
Il dato è sicuramente nuovo e confortato dall’attenzione che
l’esposizione ha suscitato soprattutto negli operatori stranieri
presenti in gran numero alla manifestazione. Ci si aspetta una
costante crescita del fenomeno che permetterà all’industria
turistica italiana di allargare la propria già ampia e varia
offerta di prodotti.

Di sicuro il successo dell’iniziativa garantisce la riconferma
dello spazio espositivo per il prossimo anno. Sarà quindi
possibile per operatori italiani e stranieri confermare con la loro
produzione questa nuova voglia di un turismo naturale e
consapevole.

Andrea Campolonghi

 

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