Parte la campagna “Salviamo il mare”

A bordo del motoveliero Maud, ancorato presso il cantiere nautico Jesus di Fiumicino in via della Scafa 119, salperà la campagna “Salviamo il mare”

Il Mare Nostrum non gode di buone salute. Rifiuti, aumento della temperatura media, presenza di specie aliene, minacciano seriamente l’equilibrio ecologico e la vita marina del Mediterraneo.

L’ultimo rapporto dell’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) intitolato “Rifiuti marini: una sfida globale” (puoi scaricare il rapporto completo in inglese qui), che ha fotografato lo stato di salute nei 12 mari del mondo, descrive il Mar Mediterraneo come un’enorme discarica.

L’inquinamento è causato anche da oggetti di uso comune e quotidiano, come mozziconi di sigaretta (al primo posto con un 40%), bottiglie e buste di plastica, senza contare l’alluminio e gli altri imballaggi. La maggior parte di questi, sempre secondo l’UNEP, viene prodotta durante la stagione estiva, seguendo i flussi turistici e arrivando da attività costiere e ricreative.

Ed è proprio per sensibilizzare gli italiani sui comportamenti ecosostenibili a tutela dell’ambiente marino e dei suoi abitanti che l’ENPA (Ente Nazionale per la Protezione degli Animali) e LifeGate, con la stagione estiva ormai alle porte, lanciano la campagna divulgativa “Salviamo il Mare”.

Contenuti e numeri della campagna, oltre ad alcuni dati sui fattori di rischio per il Mediterraneo e a una serie di proposte di intervento per il governo italiano, sono stati presentati ufficialmente alla stampa martedì 25 maggio, alla presenza di Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa, Ilaria Ferri, direttore scientifico Enpa e Flavio Santoro per LifeGate.

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