L’eredità dei celti

A Borzonasca, in provincia di Genova, singolari volti scolpiti nella roccia rimandano alla tradizione celtica di collocare guardiani simbolici per proteggere i luoghi sacri.

Siamo a Borzonasca, risalendo a nord ovest dell’Abbazia, in località Rocche, si
incontra un singolare mascherone scolpito nella roccia,
probabilmente con intenzioni protettive. La testa, dotata di
capigliatura fluente e di un inconsueto copricapo sacerdotale, fa
pensare a un contrassegno, volto a ribadire la sacertà del
luogo e a difenderlo da energie negative e influenze
perturbatrici.

Ancora teste umane, questa volta di piccole dimensioni, compaiono
in veste di guardiani anche sugli stipiti e sulle locali fontane.
Non è inverosimile che si tratti di una tradizione ereditata
dai Celti, che usavano conservare come amuleti e inchiodare sulla
soglia le teste mozze dei nemici.

Sempre nei dintorni, presso il rifugio Monte Aiona, in
località Prato Molle, si può osservare una rara
formazione geologica, forse un meteorite, che si racconta dotata di
incredibili proprietà: infatti, devierebbe con forza l’ago
della bussola e, se percossa, risuonerebbe come una campana.

Laura Tuan

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