Ermete Realacci, “L’Italia c’è”

Ermete Realacci in quest’opera prova a dare una ricetta per far combaciare economia, politica e ambiente in nome della sostenibilità.

L’Italia c’è. Sì, vero ci sono parecchi problemi,
che possono sembrare insormontabili ostacoli. Questo non significa
che il futuro non possa essere ridisegnato.
Osservando i punti di forza del nostro paese, è possibile
secondo Ermete Realacci costruire un nuovo tipo di sistema
economico.

Presidente della Commissione Ambiente alla camera dei deputati,
dal 1987 al 2003 è stato presidente di Legambiente, si
è battuto contro l’ecomafia, ovvero contro le organizzazioni
criminali che arrecando danni all’ambiente si creano un giro
d’affari criminale e criminoso. Un circolo vizioso di nefandezze e
criminalità.
E’ diventato così uno dei maggiori esponenti
dell’ambientalismo italiano ed è uno dei protagonisti della
nascita del Partito Democratico.

Ermete Realacci è stato scelto dai Sostenibili come uno
degli autori con cui interloquire sui temi dell’ambiente in
Italia.
Il libro nasce dagli incontri con Enzo Argante, che lo definisce
“politico sostenibile perché legge la realtà in
orizzontale, incrocia gli ambiti, cambia i livelli”.

Ed è proprio la realtà letta in orizzontale che si
dispiega in questo libro, di scorrevole e agile lettura.
Realacci, nel dialogo con Argante, presenta e spiega il suo punto
di vista.
Spiega perché l’Italia c’è, e perché
nonostante i suoi atavici problemi si può sicuramente
rinnovare e innovare. Spiega come il valore della
sostenibilità non si deve limitare all’ambiente, ma si deve
estendere attraversando trasversalmente più campi. Dalla
comunicazione, all’economia, alla cultura, alla
multiculturalità, alla politica. Sempre oltre.
Solo così il nostro paese può essere considerato
unico, solo creando delle sinergie tra ambiti differenti in
un’ottica comune di sviluppo sostenibile.

“E’ necessario saper guardare le persone negli occhi, leggere le
realtà, interpretare le espressioni, le debolezze, ma anche
cogliere i punti di forza. Apprezzare le azioni degli uomni e delle
donne in carne ed ossa”.

E non si tratta di un’utopia. E’ una sfida, una partita che
l’Italia può vincere.

Articoli correlati
Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro

La letteratura ha un potere immenso, semplici simboli convenzionali uniti in una certa maniera come in una formula alchemica danno vita a risultati sorprendenti, capaci di generare rivoluzioni non meno potenti di quelle dettate dalla scienza.