Fare il bagno con la testa, in sicurezza

L’elemento acqua nel bagno evocando il senso di benessere provato nel ventre materno, cullando e massaggiando tutto il nostro corpo, ci dona un notevole beneficio

Durante il bagno l’elemento acqua evoca il senso di benessere provato nel ventre materno, che culla e massaggia tutto il nostro corpo, ci dona un notevole benefico psicofisico, specie quando cerchiamo refrigerio al caldo, spingendoci a lasciarci andare anche quando non sarebbe il caso.

L’acqua, infatti, oltre che benefica per tutto il nostro organismo, è potenzialmente molto pericolosa. Non a caso la percentuale delle persone che annega pur sapendo nuotare è sempre più alta per non aver rispettato le normali norme di sicurezza.

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È importante rispettare delle norme di sicurezza quando si nuota onde evitare incidenti © ingimage

Consigli per fare il bagno in sicurezza

  • Se non si è in perfette condizioni psicofisiche non fare nessun tipo di bagno;
  • Entrare in acqua sempre in modo graduale e mai dopo una lunga esposizione al sole;
  • Lasciare trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto prima di bagnarsi. Se il pasto è a base di cibi insaccati, carne, fritti e, in ogni caso, ricca di proteine e amidi, il tempo di attesa dovrebbe essere ancora più lungo;
  • Evitare di bagnarsi dopo un periodo troppo lungo di digiuno, perché l’organismo non ha tutte le energie necessarie per affrontare il relativo sforzo fisico. Si può rimediare, immediatamente, bevendo bevande zuccherate o alcune caramelle, che danno velocemente energia e non appesantiscono la digestione;
  • Ricordiamoci che l’alcol ci espone al rischio di un più facile raffreddamento dello stomaco e abbassa la capacità critica verso le insidie dell’acqua;
  • Evitiamo di consumare bevande gelate prima di bagnarci;
  • Se facciamo il bagno in un lago o in un posto isolato, cerchiamo di avere vicino sempre un’altra persona adulta;
  • Se si avverte stanchezza, cercare di non forzare il fisico con pericolose nuotate;
  • Uscire dall’acqua immediatamente alla prima sensazione di malessere, di comparsa di brividi, intorpidimento delle gambe e delle braccia, comparsa di pruriti o inizio di mal di testa;
  • Evitiamo apnee prolungate e continue;
  • Evitiamo i soliti scherzi pericolosi quando facciamo il bagno in compagnia
  • Evitiamo di tuffarti dagli scogli se non siamo tuffatori esperti e, in ogni caso, ispezioniamo sempre i fondali prima di tuffarti;
  • Non allontaniamoci molto dalla spiaggia con materassini e canotti gonfiabili;

In caso di difficoltà, soprattutto se abbiamo dei crampi alle gambe, cerchiamo di assumere la posizione a “stellina” o a “morto a galla” per favorire il galleggiamento e attiriamo l’attenzione dei soccorritori senza perdere la calma urlando il classico, ma sempre efficace “aiuto”!

di Gabriele Bettoschi

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