Farmaci e integratori a confronto

Anche se gli integratori alimentari si sono mostrati estremamente sicuri, si sta cercando di limitare, attraverso una legislazione internazionale, i dosaggi delle sostanze nutritive e la stessa varietà delle sostanze (fonti di nutrienti) che sono utilizzate.

Anche se gli integratori alimentari si sono mostrati estremamente
sicuri, si sta cercando di limitare, attraverso una legislazione
internazionale, i dosaggi delle sostanze nutritive e la stessa
varietà delle sostanze (fonti di nutrienti) che sono
utilizzate.

I produttori degli integratori alimentari, sostengono che le case
farmaceutiche stanno sempre più operando per mettere in
dubbio l’efficacia degli integratori alimentari,al fine di
influenzare i lavori legislativi.
Il motivo, sostengono è semplice:gli integratori, se presi
di ottima qualità e nei dosaggi indicati, sono veramente in
grado di ripristinare molto del benessere perso dall’individuo. Ma
se il cittadino sta bene, come potrà mai continuare ad
acquistare i medicinali?

Il punto dolente è la continua sollecitazione a lasciar
credere che gli integratori siano pericolosi. Da ciò il
senso di titubanza che molti manifestano nei confronti di una
prevenzione attraverso le poco care vitamine e minerali.

In genere, nei foglietti illustrativi, o attraverso le parole del
medico e del farmacista, vengono debitamente sottolineate le
possibili reazioni da ‘effetto collaterale’ provocate
dall’integratore in questione.

Se si guarda con più attenzione alla cosa si può
constatare che:

1. Secondo il ‘Journal of the American Medical Association’,
le medicine testate, autorizzate, prescritte e normalmente usate,
sono la quarta causa di morte comune (dalle 90.000 alle 300.000
morti annue).

2. Secondo il ‘CDC – Center for Disease Control’, le
disgrazie mediche evitabili sono la sesta causa di morte comune
(dalle 40.000 alle 90.000 persone). Per esempio, l'” Australian
Medical Journal” indica 9.000 persone che muoiono all’anno a causa
di errori medici evitabili. Sempre in Australia ogni anno 50.000
persone riportano danni permanenti (menomazioni, mutilazioni) a
causa dello stesso motivo.
Sempre secondo l”Australian Medical Journal’, l’avvelenamento e
gli effetti collaterali derivati dalla normale alimentazione
causano dalle 5.000 alle 9.000 morti all’anno.

3. Secondo l”FDA – Food and Drugs Administration’
statunitense (corrispondente al nostro Ministero della salute), i
supplementi alimentari hanno fatto registrare in media meno di 5
morti accertate negli ultimi 25 anni negli USA. La maggior parte di
queste morti riguardano un’unica partita di triptofano (è un
aminoacido – n.d.a.) modificato geneticamente e venduto alla fine
del 1980.
Statistiche alla mano sembra più difficile morire a causa
degli integratori vitaminici che a causa di una puntura d’ape, un
infortunio sportivo, una scarica elettrica, un morso di un’animale,
una caduta da cavallo, a causa del gas radon, ecc.”


  • Integratori utili a chi li vende o a chi li
    compera?

    Non si è ancora chiarito come “etichettare” gli integratori,
    e, al momento, la cosa ufficiosamente sembra andare avanti seguendo
    il motto:”se non è espressamente vietato, tendenzialmente
    è permesso”!


  • Farmaci dannosi e inutili?

    Nonostante il fatto che si conosca la tossicità dei farmaci,
    anche se tamponano magari delle altre situazioni di malessere per
    cui vengono generalmente prescritti, poche sono le rimostranze in
    proposito.


  • L’Europa cosa fa?

    Nel maggio 2000, la Commissione Europea ha proposto una direttiva
    per dare delle regole alla produzione e al commercio degli
    integratori (supplementi) alimentari.
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