Fate partire le immagini. Tra Venezia e Los Angeles

Che cos’è questo libro? Un’autobiografia scritta tra il 1999 e il 2002 tra Los Angeles, terra d’adozione, e Venezia, patrio lido.

Pier Maria Pasinetti fu uno scrittore e giornalista che ebbe
un grande successo in Francia e negli USA, dove visse parte della
sua vita. Figlio della buona borghesia veneziana, sin da piccolo ha
respirato arte e cultura nell’ambiente veneziano di inizio ‘900. Il
padre Carlo Pasinetti era un medico primario e studioso, il nonno
e la zia materni, Guglielmo ed Emma Ciardi, erano noti pittori, il
fratello Francesco Pasinetti, fu regista e storico del
cinema.

 

Che cos’è questo libro? Un’autobiografia scritta tra il
1999 e il 2002 tra Los Angeles, terra d’adozione, e Venezia, patrio
lido. Sono le pagine a cui lo scrittore ormai novantenne affida la
sua memoria raccontando la sua vita, a partire dall’infanzia e dai
suoi primi studi. Senza indulgere in sentimentalismi nostalgici
l’autore ci apre le porte della sua vita, racconta le sue basi
culturali, gli incontri con personaggi illustri, con uno stile
ironico e graffiante, ma sempre piacevole.

 

Citando i versi della poetessa Dorothy Parker “Immagini
scorrono in lunga retrospettiva, colonne marcianti di eventi
passati”. E’proprio questo che avviene in questo libro. Immagini,
spezzoni, racconti si muovono, scorrono per raccontare una vita, i
viaggi e gli incontri con personaggi celebri del mondo culturale:
Ezra Pound, Michelangelo Antonioni per cui Pasinetti fu soggettista
e sceneggiatore, Italo Calvino, Charlie Chaplin, che compare con
Pasinetti in una delle immagini della bella copertina del libro
insieme a Carlo Levi.

 

A dispetto del formato serioso questa è un’opera molto
agile, da leggere per scoprire e conoscere un personaggio poco
conosciuto in Italia, per respirare anche le atmosfere storiche
attraverso la vita di un uomo, di un personaggio e dei suoi
incontri. E’ un’opera incompiuta, aperta, curata con un ottimo
lavoro di tipo filologico-culturale dalla studiosa Silvana Tamiozzo
Goldmann.

“Bisognerebbe aver avuto alcune vite invece che una, e averne
offerto una a ciascuna di loro supponendo interesse in qualcuna
almeno. Ma si ha una vita sola e allora si dovrebbe dire beh oramai
è andata così e si dice invece no, sta ancora
andando”. Bene, ora “fate partire le immagini”!

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