Fattori climatici nella Medicina Cinese

I fattori climatici possono essere causa di malattia nel momento in cui la costituzione di una persona si fa più vulnerabile.

Le condizioni climatiche possono essere causa di malattia nel
momento in cui la costituzione di una persona si fa più
vulnerabile. Questo avviene in particolare quando un individuo
è più sensibile in relazione ad un dato organo
interno: chi ha problemi di fegato, ad esempio, deve guardarsi
soprattutto dal vento e dalle correnti d’aria; chi ha un sistema
respiratorio sensibile deve evitare i climi eccessivamente secchi;
chi soffre di problemi al cuore o all’apparato circolatorio deve
fare attenzione al troppo calore così come chi è
predisposto a problemi legati a reni o vescica deve stare attento
al freddo.

Non bisogna tuttavia intendere i fattori patogeni esterni in senso
strettamente climatico: alcune infezioni da microrganismi o
intossicazioni chimiche possono dare origine agli stessi effetti di
un evento climatico aggressivo e pertanto essere trattati come
tali, così come malattie batteriche o virali acute causate
da agenti patogeni diversi possono generare uno stesso quadro
clinico: in Medicina Cinese le malattie sono considerate in base
alle manifestazioni che provocano e la terapia viene impostata
contro lo specifico fattore aggressivo, al di là del
microrganismo responsabile.

Ogni stagione è caratterizzata da un particolare fattore
legato al clima: la primavera dal vento, l’estate dal calore, la
tarda estate, o quinta stagione, dall’umidità, l’autunno
dalla secchezza, l’inverno dal freddo. Tuttavia i patogeni esterni
veicolati dai vari fattori climatici si presentano generalmente
molto più aggressivi quando compaiono al di fuori della loro
stagione tipica, nella quale l’organismo è già
naturalmente predisposto ad affrontarli. E’ il caso ad esempio di
tante problematiche influenzali che colpiscono quando un caldo
improvviso compare in pieno inverno o, al contrario, un freddo
inaspettato in primavera inoltrata.

I sei fattori climatici si presentano frequentemente associati fra
loro, come nelle sindromi da vento-freddo o umidità-calore,
che tendono sempre a sviluppare calore, sottoforma di febbre o
infiammazioni una volta penetrati nell’organismo. Questo avviene a
causa del conflitto tra l’energia esterna tipica del clima e quella
che il corpo utilizza per innestare la propria difesa.

Loredana
Filippi

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