Faville e società. Un altro lato del progresso

Bompiani, Milano 2007.Il libro

E? il fuoco in questo romanzo a farla da padrone. E? il fuoco
che illumina la lettura.

In apertura ecco il fuoco che infiamma gli animi: la passione
sfrenata, smodata, deviata per la religione. In nome della Vergine
Maria, in nome della correttezza, in nome della morale religiosa
(quella di patina, ovviamente) nell?orfanotrofio gestito da Padre
Spartaco si commettono ogni genere di nefandezze e di
atrocità.

Fuoco religioso che partorisce fuoco di ribellione: ecco
Salvatore, ragazzino fuggito dall?orfanotrofio, farsi uomo nella
realtà cruda e spietata del Cantiere. Salvatore
conoscerà Omero, vecchio che si prenderà cura di lui,
sino alla sua morte, quando di Salvatore si occuperà
Miccina.
In nome del progresso, in nome del guadagno, quello facile, ecco
altri fuochi: quelli appiccati alle fabbriche d?accordo coi
proprietari per ricavare denaro dalle assicurazioni. Denaro facile.
Denaro veloce, improvviso. Come una fiammata, no?

E ancora nel romanzo arderanno le fiamme dell?amore, di quella
primigenia e adolescenziale passione, che infuocherà l?animo
di un altro personaggio: Pampa, ragazzino che vedrà in
Salvatore il proprio punto di riferimento.

Ecco comporsi un mosaico di personaggi in un?architettura di
storie apparentemente parallele, ma che in più punti si
uniscono, scatenano fuoco e ne sono inghiottiti.
Esploderà il delirio di Padre Spartaco, esploderanno
fabbriche, esploderà la passione. Denari prenderanno fuoco.
Insegne luminose prenderanno fuoco.

Un romanzo che tratti può ricordare i ritmi di una saga.
Un racconto intenso. Una prosa spesso spietata e brutale, che vibra
di realtà, sempre dotata di ritmo incalzante e di
suspense.

Ci viene offerto dall?autore uno scenario italiano degli anni
?70 infiammato di speranze e di illusioni. Lo scenario di un
meccanismo che si autodemolisce con il suo stesso progresso, lo
scivolamento negativo della ricchezza. L?altro lato della medaglia,
insomma. Vale davvero la pena di scoprire questo microcosmo
descritto da Veronesi? per avere un’idea di ?Troia? che brucia.

Silvia
Passini

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