Fido e Micia vengono con noi

In vacanza con i tuoi amici a quattro zampe? Ecco una lista di regole e consigli per il trasporto degli animali.

Qualunque sia il mezzo scelto valgono alcuni pratici suggerimenti
per evitare spiacevoli inconvenienti.

Meglio tenere gli animali a digiuno prima del viaggio, o, se
è molto lungo, somministrargli brevi spuntini,
preferibilmente di cibo secco. Tenere sempre a portata di mano
dell’acqua fresca. Se è il caso, utilizzare dei prodotti
contro il mal d’auto o il mal di mare.

Usare l’auto è sicuramente la soluzione più comoda.
Poche le regole da osservare. È vietato naturalmente
chiudere gli animali nel bagagliaio. Mentre gatti, criceti e
uccellini viaggiano rigorosamente nelle gabbiette, il cane
può sedersi comodamente di fianco a noi. Purché sia
uno solo. Il codice della strada obbliga infatti a trasportare gli
animali domestici, quando sono più di uno, nel vano
posteriore appositamente diviso da una rete o paratia. Una
raccomandazione importantissima: non lasciare mai il cane chiuso in
macchina da solo. Le insolazioni sono una minaccia terribile, anche
mortale. Il cane non suda, se non sotto i cuscinetti. Quindi
è molto più esposto di noi ai colpi di sole.
Ricordate: basta un quarto d’ora perché la temperatura
all’interno del veicolo raggiunga i 60° al sole e si crei una
situazione drammatica!

Il viaggio in treno è un po’ più problematico,
soprattutto per i cani di grossa taglia. Mentre gatti, uccelli e
piccoli cani possono infatti viaggiare, in seconda classe, sulle
ginocchia del proprietario, pagando il 60% del biglietto, per i
cani di grossa taglia è necessario prenotare un intero
scompartimento. Non solo. Oltre al biglietto, sempre ridotto del
40%, bisogna sborsare circa 35 euro per la successiva
disinfestazione antiparassitaria.

Mete lontane o il desiderio di velocizzare gli spostamenti
richiedono l’impiego dell’aereo. Pochi problemi. Prenotando in
anticipo, cani, gatti e altri animali di peso inferiore ai 10 kg
possono viaggiare con i passeggeri, in contenitore. Non più
di uno per volo, a meno che non siano dello stesso proprietario, o
che il comandante, valutata la situazione, non decida altrimenti.
Per i cani di peso superiore ai 10 kg il viaggio deve avvenire in
stiva pressurizzata. In questo caso è necessario verificare,
compagnia per compagnia, le norme previste per il contenitore. I
costi variano: si va dai 20 euro per i voli nazionali, al 2% della
tariffa economica sui voli all’estero.

Raggiungere le isole non è proibitivo per i nostri animali.
L’ospitalità sui traghetti varia, ma è garantita. Se
avete l’auto l’animale può rimanervi tranquillamente dentro,
soprattutto nei brevi tragitti. E’ necessario comunque informarsi
presso le compagnie di navigazione: alcune consentono di portare il
cane in cabina, altre obbligano a servirsi del canile di bordo o
della gabbia. Il costo del trasporto si aggira sui 20 euro.
Severamente vietate, invece, sono le navi da crociera.

Le valigie sono pronte? Anche Fido e Micio reclamano uno spazio per
il loro beauty case. Cosa deve contenere? Anzitutto gli oggetti di
uso quotidiano: le ciotole per il cibo e l’acqua, la lettiera, il
collare (anche quello antipulci), il guinzaglio, la museruola, la
cuccia portatile, la spazzola e… qualche giochino, se vi è
particolarmente affezionato! Indispensabile, e in molti luoghi
ormai obbligatoria, la paletta per la raccolta delle deiezioni.
Nello zaino per la montagna non deve mancare il siero antivipera,
mentre se si prepara la sacca per il mare è bene portarsi
anche lo shampoo e un asciugamano per i lavaggi dopo le nuotate.
Per il cagnone non dobbiamo dimenticare la pastiglia preventiva
antifilaria, da somministrare regolarmente ogni mese. In una tasca
della sua valigia va senz’altro infilato il libretto sanitario, sul
quale sono registrate le varie vaccinazioni (per il cane: cimurro,
epatite, leptospirosi e parvovirosi), necessarie indipendentemente
dalle vacanze. Con il libretto si rassicurano i proprietari di
alberghi, campeggi e residence che dovessero manifestare
timori…

E fuori dall’Italia? Per viaggiare all’estero è necessario
farsi rilasciare dal veterinario un certificato sanitario
internazionale di buona salute dell’animale (visitato da non
più di 6 giorni), vidimato dall’Ufficio veterinario
dell’ASL. È praticamente sempre obbligatoria l’antirabbica,
da somministrare almeno 20 giorni prima della partenza, mentre per
alcuni paesi vigono restrizioni maggiori: Cipro, Malta, Sudafrica,
ad esempio, esigono periodi di quarantena. È quindi
impossibile andare in vacanza in questi paesi con animali al
seguito. La Gran Bretagna ha abolito la quarantena, ma 7 mesi prima
della partenza bisogna aver fatto la vaccinazione antirabbica e il
microchip. Altri paesi come Argentina, Brasile, Messico e Turchia
richiedono il visto consolare. È consigliabile dunque
telefonare prima a consolati o ambasciate del paese in cui ci si
reca (i riferimenti si trovano sulle Guide telefoniche) per evitare
spiacevoli scoperte all’aeroporto.

Edgar Meyer, Stefano Apuzzo

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