Filosofia e metodologia neell’attività Shiatsu

Una proposta che rispetta il concetto di salute dell’OMS: ” La salute un diritto irrinunciabile”, così lo shiatsu deve essere un’attività riconosciuta

“L’attività dello Shiatsu ha la caratteristica di operare
nell’ambito del miglioramento della salute, della prevenzione e del
mantenimento dello stato di benessere delle persone e
dell’incremento della loro vitalità, senza prevedere per
l’esercizio di tale professione la necessità di aver
conseguito una laurea in medicina o titolo paramedico già
riconosciuto come fisioterapista, infermiere o massofisioterapista,
dalle quali professioni lo Shiatsu è autonomo e distinto, in
quanto prevede quadri di riferimento teorici e, soprattutto, di
pratica manuale, distanti e non assimilabili dall’una all’altra
formazione.
Tutti coloro che vogliono imparare l’Arte dello Shiatsu devono
compiere uno specifico percorso didattico teorico pratico che
riguarda esclusivamente la tecnica Shiatsu.”

E’ considerato fondamentale alla lettura di una eventuale
regolamentazione su questa disciplina la comprensione dell’
“approccio globale ed unitario della salute dell’uomo” per lo
Shiatsu, l’acquisizione nella consapevolezza della
complessità del sistema vigente, della stretta integrazione
tra livelli fisiologici, energetici e psichici, nonché
dell’importanza dell’equilibrio tra individuo e ambiente. Tutto
ciò al di fuori dell’attuale ambito sanitario e
universitario per come oggi si propongono.

Questi sono i requisiti essenziali perché lo Shiatsu
mantenga la sua dignità ed efficacia nel proporsi nella
società, ma anche, ed é molto importante,
perché la disciplina dello Shiatsu possa collaborare con le
sue caratteristiche specifiche con il mondo medico e ospedaliero,
come tra l’altro, é stato fatto in molti casi in Italia e
nel mondo.

Purtroppo, sono stati proprio l’ambiente sanitario e quello
universitario che in genere hanno ignorato questo fenomeno se non
addirittura deriso la pratica e la filosofia particolare dello
Shiatsu. Dobbiamo per forza constatare che l’Università non
è oggi assolutamente in grado nemmeno di capire questo
fenomeno, soprattutto per motivi culturali: realisticamente
parlando, un insegnamento universitario ha bisogno di almeno 12-15
anni per costruirsi una tradizione Shiatsu che rappresenti e
rispetti i suoi intrinseci connotati.

Douglas Gattini
Presidente della Federazione Italiana Shiatsu

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