Fiori che accompagnano le nostre passeggiate

Durante le nostre passeggiate primaverile, non è difficile imbattersi nelle prime e fragili margherite, borragine, fragole, e biancospino

In primavera durante le nostre passeggiate e tra i primi fiori che compaiono nei nostri prati e che
ci faranno compagnia durante tutta la bella stagione c’è la
pratolina.
Con il suo fiore possiamo fare un infuso per lenire le palpebre
arrossate, mentre le foglie possono essere aggiunte ad insalate
miste per avere un effetto depurativo e leggermente lassativo
(meglio raccoglierle dopo la fioritura in modo che abbiano perso la
loro peluria).

Una pianta infestante dalle foglie pelose e dai caratteristici
fiori blu che compare dalla fine di aprile è la
borragine, dai molteplici usi: le foglie giovani crude in
insalata, cotte lessate per torte, ravioli e minestre, le foglie
fresche schiacciate per lenire le scottature. L’infuso viene usato
come emolliente, depurativo, diuretico coadiuvante per febbri e
sedativa per la tosse.

Ad aprile chi è ansioso o iperteso può raccogliere le
foglie e i fiori del biancospino per fare un infuso
calmante.

Dalla fine del mese si possono iniziare a raccogliere le prime
fragole, che oltre ad avere una decisa azione
disintossicante per fegato e reni sono anche un ottimo
ricostituente in virtù del loro contenuto in vitamine A, B,
C, E e K, sali minerali e zuccheri (levulosio). Mentre le foglie,
ricche di tannini, sono usate in infuso come leggero astringente
per problemi di diarrea.

Laura Sarzi

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