Flora Urbana. La natura in città

Un pratico volume, ricco di immagini e schede botaniche, raccoglie la flora urbana che nasce e cresce tra l’asfalto, i marciapiedi e le piccole aiuole delle nostre città.

Chi l’ha detto che la città è solo cemento? Lo
sapevate che la piantaggine (Plantago major) ha proprietà
antinfiammatorie ed è utile contro le punture di insetti? E
che il tarassaco (Taraxacum officinalis) in greco significa
“guarire”, in virtù proprio delle proprietà curative
della pianta? E lo sapevate che queste erbe riescono a crescere
anche negli anfratti delle nostre città?

Tutte proprietà e specie erbacee raccontate e descritte nel
volumetto “Green Island, Flora Urbana”, realizzato da Claudia
Zanfi, curatrice e promotrice di Green Island (il “progetto verde”
del quartiere Isola di Milano), dall’agronoma Francesca Oggioni e
dal direttore del Museo di Scienze Naturali di Milano Enrico
Banfi.

Una percorso lungo angoli nascosti e vere e proprie spaccature nel
cemento dove cresce un patrimonio botanico unico, specializzato,
forte e coloratissimo: “Incredibilmente – scrive il direttore Banfi
– sopravvive un mini-angolo di naturalità milanese in via
Marina, lungo la roggia che delimita il Parco della Villa reale,
dove in primavera è possibile veder fiorire erbe che nessuno
coltiva e che, in barba al Terzo millennio, persistono;
reminiscenze di sottoboschi ancestrali della nostra antica
pianura”.

Un manuale indispensabile per chi voglia imparare a riconoscere le
specie erbacee spontanee che compongono il cosiddetto “verde
urbano”, troppo spesso residuo e minacciato; un patrimonio di
biodiversità da rivalutare, promuovendo quelle buone
pratiche che oggi iniziano a diffondersi come gli orti diffusi e il
guerrilla gardening.

Il libro è rigorosamente realizzato in carta riciclata e
stampato con colori vegetali, per evitare inquinamenti da prodotti
chimici e tossici.

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