Manduria, antica città messapica

Manduria, antica città messapica in provincia di Taranto, La città conserva ben cinque ipogei (luoghi sotterranei) aperti al pubblico,

Manduria, antica città messapica in provincia di Taranto,
è dotata di una triplice cinta di mura a forma pentagonale,
simbolo, tra l’altro molto significativo, dell’essere umano,
perché l’uomo come la stella e come il pentagono, ha cinque
punte: testa, due mani e due piedi.

La città conserva ben cinque ipogei (luoghi sotterranei)
aperti al pubblico, il più interessante dei quali è
il Fonte Pliniano. Si tratta di una grotta naturale di forma
circolare, di 18 m. di diametro e 8 di altezza, solo
secondariamente adattata dall’uomo.

L’accesso è costituito da un’ampia scala a due rampe,
illuminata da un lucernario quadrato situato al centro della volta,
in diretta corrispondenza con la grande vasca ottagonale (l’otto
è un altro numero sacro, basta pensare alla forma del fonte
battesimale in numerose cattedrali). Questa vasca è colma di
acqua sorgiva dalle provate virtù terapeutiche, utilizzata
già dai tempi più antichi per la cura della
sterilità la purificazione del corpo. Non a caso era
probabilmente consacrata a un’antica divinità locale della
fertilità: la dea nutrice col bambino, della quale è
stata recentemente rinvenuta un’effigie in terracotta.

Secondo altre ipotesi, invece, la fonte era dedicata ai culti di
una divinità legata alle acque, chiamata Scegnu, forse un
genietto della natura o un nume tutelare. Il fatto interessante di
questa sorgente che, indipendentemente dalla quantità di
acqua attinta, il suo livello rimane costante, a causa delle
continue infiltrazioni della roccia.

Un’altra suggestiva particolarità è rappresentata
dall’albero di mandorlo che vi cresce all’esterno e che, osservato
dalla grotta, appare come privo di radici. La grotta è
citata nientemeno che dallo storico naturalista latino Plinio, che
si sofferma volentieri sulle suggestioni e sulle emozioni ispirate
dal luogo. Altre fonti simili a questa sono presenti anche a Paola
(Cosenza) e a Santa Maria di Leuca (Lecce).

Laura Tuan

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