Forum Sociale Europeo e Sviluppo Sostenibile

Nell’ultima giornata del FSE, un’attenzione particolare ai temi ambientali, dibattuti nella mattinata di sabato. Nel pomeriggio, il grande corteo che ha cancellato Genova e aperto una nuova fase del “movimento dei movimenti”.

Tra le tante sessioni delle conferenze e dei seminari al Forum
Sociale Europeo, ne scegliamo due dedicate ai temi ambientali:
l’Europa contro lo sviluppo insostenibile e le scelte alimentari
contro la fame nel mondo. Nella prima sono stati sottolineate le
conseguenze che colpiscono direttamente il nostro continente e la
necessità di rimodellare le politiche e gli stili di vita;
nella seconda, è stato evidenziato come il problema della
fame non sia dovuto a cause naturali, bensì a scelte
politiche che sottraggono risorse ai popoli del sud del mondo.

Ogni giorno ciascun abitante dell’Unione Europea consuma 500 litri
d’acqua, mentre per ogni cittadino del Madagascar ve ne sono
disponibili solo 5. Dietro questo stridente paragone si nasconde
una realtà di sprechi e di cattiva gestione delle risorse.
Ma l’acqua è solo un aspetto della gestione delle risorse
naturali in funzione del sistema produttivo e dei consumi privati.
Altre questioni, come i trasporti, l’energia, le costruzioni sono
altrettanti esempi di come sia necessario rimodellare gli stili di
vita e i modi di produzione, per rallentare il degrado ambientale e
la scarsità di beni primari. Lo sviluppo sostenibile
auspicato dal movimento tende a considerare i singoli fattori
(materiali, energia, lavoro, distribuzione, ecc.) in un unico ciclo
ecologico ed economico, il cui valore è dato non dalla
quantità di beni prodotti, ma dal basso impatto delle
attività umane sugli ecosistemi, che permette anche di
migliorare la qualità intrinseca dei beni di consumo.

Giorgio Tacconi

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