Francesco Meneguzzo: ”Tutta la verità sul fotovoltaico”

E’ stato pubblicato il primo decreto sul ‘conto energia’ in Italia. E’ la mossa decisiva per dare all’energia solare una scossa? Lo chiediamo al responsabile del Forum Energia dei Verdi, Francesco Meneguzzo.

Allora, è la mossa decisiva?
E’ una
mossa necessaria, arrivata con un ritardo enorme anche rispetto al
recepimento della Direttiva europea; era una mossa dovuta, non
è stata una gentile concessione.
Una mossa che certo può innescare il mercato del
fotovoltaico in Italia (non è in grado, da sola, di
sostenerlo).
Però, sarebbe veramente importante, anzi decisivo, se
arrivassero alle autorità una quantità enorme di
domande, in modo da far ripensare i limiti imposti oggi.
La remunerazione (tra 44 e 46 centesimi) è interessante, in
grado di ripagare completamente il nuovo impianto, insieme ai
risparmi conseguiti, nel giro di 4/5 anni, dopodiché ci sono
15 anni di risparmio e guadagni. Quindi, sicuramente un
investimento importante, in grado di avviare il mercato.

A che punto è la tecnologia del fotovoltaico? E’
matura, è ancora da studiare, o questo nuovo impulso la
farà migliorare? Si abbasseranno i costi?
Oggi
siamo nell’ordine di 5.000/6.000 euro per ogni kW installato: per
una famiglia che dovesse installare 3 kW si parla di 15.000 euro,
facciamola semplice… I prezzi sono già diminuti molto,
rispetto ad alcuni anni fa. Sicuramente, nei prossimi anni i prezzi
diminuiranno in ragione dell’espansione del mercato, un circuito
virtuoso in cui sarà decisiva la posizione del governo che
si insedierà il prossimo anno.
Si aspetta anche un aumento dell’efficienza dei pannelli, quindi, a
parità di superficie, una maggiore produttività.

Per le nostre stime, l’installazione di pannelli
fotovoltaici, per una famiglia media, dovrebbe far rientrare dei
costi nel giro di 8 anni, conferma?
Forse anche meno,
lo dicevo prima. Intorno ai 5 anni, specialmente al Centro e al Sud
Italia, dove c’è più sole! Perché è
comunque ammesso anche un finanziamento pubblico in conto capitale,
vale a dire a fondo perduto, fino al 20% dell’investimento.
Calcolando questo, e calcolando la resa dei pannelli, si stima 5
anni, forse 6. Comunque, in ogni caso, più di metà
della vita utile dell’impianto produrrà un risparmio netto e
un guadagno.

La tecnologia per produrre pannelli fotovoltaici da
qualcuno viene messa sotto accusa, è complessa, il silicio
viene tagliato in Asia e poi assemblato in Giappone e in Occidente,
insomma, qual è l’impatto, esiste anche un impatto
ambientale per la produzione di energia fotovoltaica o sono
critiche ingiuste?
Mah, onestamente, rispetto
all’impatto che hanno le energie da fonti fossili,
convenzionali!…
Per quanto riguarda i dubbi sulla resa energetica del fotovoltaico,
è una leggenda metropolitana, e soltanto in Italia se ne
continua a parlare!
Un pannello fotovoltaico restituisce in 2 o 3 anni tutta l’energia
impiegata per costruirlo, in tutto il ciclo di vita,
dall’estrazione del primo grammo di silicio fino all’assemblaggio
del pannello e dell’installazione.
Il pannello fotovoltaico è un moltiplicatore di energia. Mi
spiego…

…Il pannello fotovoltaico vive 30 anni. In 2 anni restituisce
tutta l’energia che è stata necessaria per costruirlo, in
tutto il ciclo, compresi i ragionieri che accendono l’aria
condizionata nella fabbrica che l’ha progettato… Tutto il ciclo
di vita. Quindi, in 30 anni, un pannello restituisce quindici volte
più dell’energia che è stato impiegata per
costruirlo. E’ effettivamente, grazie al sole, un moltiplicatore di
energia. Efficientissimo.

Parliamo di “nuove frontiere”. Sappiamo che ci sono
già pannelli da installare sul tetto, poi per esempio ci
sono strutture “a girasole”, che seguono cioè il sole
durante il giorno. Cosa ci riserva la tecnologia del
futuro?
La tecnologia ci riserva un aumento
dell’efficienza. L’aumento è oggi pari a mezzo punto l’anno.
Oggi siamo al 15%, l’anno prossimo saremo al 15.5, e così
via. Si aspetta nei prossimi due o tre anni un salto tecnologico,
che porti l’efficienza a raddoppiare, o anche più. Avremo
pannelli con il 30 -35% di efficienza, grazie alle nanotecnologie,
alla combinazione di semiconduttori non organici come il silicio a
semiconduttori organici, polimeri per esempio, che hanno costi
bassissimi, efficienze altissime, e consentiranno di produrre la
stessa energia di oggi con metà, o meno, superficie.
Così, anche l’impatto visivo delle installazioni
fotovoltaiche sarà ridotto… così come sarà
ridotto quello degli impianti eolici, che saranno più
piccoli. Del resto, a me piacciono anche le torri eoliche: sono un
monumento all’ingegno dell’uomo nel produrre energia pulita.

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