Un frutteto in città. Green island

Un frutteto nel centro di una stazione ferroviaria. Un piccolo bosco con tanto di alberi in fiore. Tutto questo è green island.

Organizzato da aMAZElab, un laboratorio culturale non-profit che si
occupa della diffusione e dell’approfondimento della cultura
contemporanea, Green Island è stato presentato al pubblico
come un evento dedicato al verde urbano, al territorio e alla
biodiversità.

Tra le principali attività e produzioni, il laboratorio
creativo concorre a realizzare esposizioni d’arte contemporanea e
di fotografia, rassegne di film e video proiezioni; tour,
interventi urbani e meeting internazionali.

L’ottava edizione ha visto la partecipazione dell’architetto
olandese Ton Matton, che ha realizzato un vero e proprio frutteto,
nell’atrio della Stazione Garibaldi di Milano, in occasione della
settimana del Fuori Salone.

“È una sorta di piccolo bosco, composto da una quarantina di
alberi da frutto tutti in fiore – spiega l’ideatore del progetto
Ton Matton – ricevono la luce da una piccola lampada che
sostituisce la luce solare, mentre l’acqua e le sostanze nutritive
provengono da queste sacche, ‘rubate’ agli opedali”.

Peri, meli, peschi tutti in fiore, pronti per la primavera per
donare quel tocco di natura che spesso manca nei luoghi pubblici
che frequentiamo tutti i giorni.

Un’installazione che ha creato, seppur per un breve periodo, una
sorta di zona verde indoor, un vero e proprio frutteto urbano.
“Vista la location, saranno migliaia le persone che vedranno questo
progetto. Molte si fermeranno a guardare, altre ci passeranno in
mezzo, tutte se ne andranno con un sorriso”, conclude
l’artista.

“Si è trattato di proporre una sfida – spiega Claudia Zanfi,
direttrice artistica del progetto – è la prima volta che
esponiamo qui in Italia, dopo la Biennale di Venezia. In questo
modo si ha la possibilità di avere un frutteto in un spazio
chiuso”.

La scelta dell’atrio della stazione, come descritto da Claudia
Zanfi, è stata voluta proprio per apire una finestra sul
tema della sostenibilità e verso un futuro anche di
autoalimentazione. Crescere un piccolo frutteto anche all’interno
delle nostre abitazioni. Questo il futuro disegnato da
aMAZElab.

 

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