Fuori i killer 10 anni prima!

Non parliamo di assassini in carne ed ossa, ma di sostanze chimiche responsabili del buco dell’ozono. Il loro ritiro dal commercio è avvenuto dieci anni prima del previsto.

I delegati di circa 200 Paesi hanno raggiunto ieri, 22
settembre, alla Conferenza di Montreal, uno storico risultato:
l’eliminazione dal commercio degli Hcfc (idroclorofluorocarburi) 10
anni prima del previsto e l’eliminazione totale e immediata dei Cfc
(clorofluorocarburi).

La conferenza è stata indetta proprio con lo scopo di
ridurre i tempi di eliminazione di queste sostanze.

Utilizzati in prevalenza per gli impianti di refrigerazione, di
climatizzazione e nelle bombolette spray, questi gas sono
responsabili del
buco dell’ozono
ed incrementano l’effetto serra,
aggravando il problema del riscaldamento globale.

Ricordiamo che l’ozono è un gas naturale che si trova in
atmosfera e che fa da schermo ai
raggi ultravioletti (UV)
, responsabili del cancro alla
pelle.

Il
Protocollo di Montreal
, firmato nel 1987, prevedeva
l’eliminazione degli Hcfc nel 2030 per i Paesi industrializzati e
nel 2040 per quelli in via di sviluppo. Con questo nuovo accordo,
la comunità scientifica stima che, entro il 2050-2060, lo
strato di ozono dovrebbe tornare allo stato del 1980. E che le
emissioni di
gas serra
dovrebbero ridursi del 3.5% circa.

Si ritiene, inoltre, che la stretta regolamentazione dei Cfc
attuata negli ultimi 20 anni abbia evitato circa 100 milioni di
casi ulteriori di cancro.

Attualmente vengono prodotte, ogni anno, circa 88 mila
tonnellate di queste sostanze “killer”, l’85% delle quali solo nei
paesi industrializzati. E una quota ulteriore, tra le 10 e le 15
mila tonnellate, sono prodotte illegalmente.

I risultati conseguiti alla conferenza costituiscono un buon
punto di partenza in vista del vertice Onu sul
clima
, che si terrà lunedì 24 settembre,
e dei prossimi incontri previsti a Washington e Bali nei prossimi
mesi.

Chiara
Boracchi

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