Gatto. La storia dell’infallibile cacciatore di topi

Nonostante il gatto abbia oramai 8 mila anni non ha perso le sue antiche abitudini di formidabile cacciatore di topi.

Sembrava, almeno fino a poco tempo fa, che l’amicizia tra l’uomo e
il gatto avesse avuto inizio all’epoca degli Egizi, cioè
circa 4500-3500 anni fa.
Recentemente, però, gli archeologi, sull’isola di Cipro,
hanno trovato una mandibola di un piccolo felino, risalente al 6000
a.C.
Sull’isola di Cipro non c’erano gatti selvatici per cui doveva
esser stato portato dai coloni provenienti dalla Palestina.

Quando gli uomini divennero agricoltori le riserve di cibo, come
per esempio le granaglie, accumulate in spazi appositi spazi,
attiravano orde di topi affamati e per gli agricoltori era
difficile, se non impossibile, difendere il frutto del loro duro
lavoro.
La presenza di così tante prede attirò probabilmente
i primi gatti selvatici nei villaggi, ottimo cacciatore.
È quindi probabile che, osservando le abitudini dei gatti
selvatici, gli esseri umani abbiano deciso di adattare la specie
alle loro esigenze: addomesticando questi animali, per affidare
loro il compito di tenere lontano i topi.

 

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