Genitori pi

Uno dei ruoli pi

Il modo in cui lo si esprime è spesso il risultato della
propria esperienza di vita, e deriva dalle reazioni emotive del
momento. Ma forse anche il genitore avrebbe bisogno di imparare
come meglio esprimersi nei confronti delle situazioni.

In primo luogo, un genitore dovrebbe rendersi conto che il
figlio, per imparare qualcosa di nuovo, di diverso, ha
necessità di lasciar andare parte del suo bagaglio presente,
altrimenti continuerebbe ad agire come ha sempre fatto, senza
progredire.

Il genitore, può facilitare la crescita del figlio
stimolando il distacco da ciò che è usuale o
abitudinario, creando una sorta di separazione dallo status quo. Un
modo per favorire questo distacco è quello di creare un
punto di attrazione verso cui dirigere l?attenzione del ragazzo, in
sostanza ?dipingere un quadro? così attraente del
cambiamento a cui non potrà resistere.

A questo punto si può pensare di affrontare un processo
trasformazionale: quando il genitore è consapevole di cosa
succede all?interno di una crescita può diventare un valido
sostegno come educatore. Il genitore può permettere al
giovane di camminare sulle sue gambe, evitando il rischio di dare
la soluzione troppo in fretta, e magari essere vissuto come pedante
e quindi non ascoltato.

In questo modo, inoltre, il genitore riesce ad evocare dal
ragazzo le strategie per affrontare le sfide, utilizzando un
linguaggio appropriato attraverso il quale esplorare scelte e
soluzioni di diversa natura. Tutto ciò senza dimenticare la
necessità che il figlio diventi un buon cittadino, non solo
che ubbidisca alle regole della famiglia o della
società.

Ogni azione educativa è da compiere con un occhio al
futuro, non solo al presente. Un occhio rivolto su ciò che
il giovane, a sua volta, porterà come contributo
all?universo.

Per fortuna esistono oggi scuole dove anche il genitore
può imparare a migliorare queste abilità.

Elena Comegna

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