Giappone oggi: tra tradizione e occidentalizzazione

Dal colloquio con un anziano maestro di arti marziali e un suo allievo, si nota la speranza di una nuovo rinascimento dei costumi tradizionali, in Giappone

“Il Giappone è stato diffidente per storia fin dagli albori
della propria civiltà, respinse, infatti, i commercianti
stranieri per diversi motivi: sia per il timore di una
contaminazione delle proprie usanze e della tradizione, sia per una convinzione di
intrinseca superiorità (non dimentichiamo che i marinai e i
commercianti che sfidavano il mare per mete così lontane non
erano certo la parte migliore delle nostre società)”.

Relativamente poco tempo fa, quando, dopo averci rincorso, ed in
certi casi superati, nel boom tecnologico, ha visto il crescente
interesse della nostra civiltà nei confronti della loro
cultura, di conseguenza è “avvenuta una commercializzazione
del sapere che ha creato molte correnti e sfumature nella
trasmissione delle varie discipline, con la nascita di numerose
scuole che rispondono a esigenze e tempistiche occidentali e altre
che rifiutarono la contaminazione irrigidendosi sempre di
più”.

 

tradizione

Proprio queste ultime sembrano godere oggi una nuova rivalutazione
all’interno del Giappone in quanto sono le uniche che hanno il
diritto di presentarsi come continuatrici e portatrici di quei
valori che sono da sempre considerati patrimonio nazionale e anche
poiché esse appaiono come una risposta concreta al turbinio
che è causato dalla mancanza di valori definiti”.

“L’appartenenza a queste scuole non deve essere considerata una
anacronistica risposta di fuga dalla realtà e da questo
tempo, ma una cosciente possibilità di perseguire una
condotta personale che porti alla completa soddisfazione nella
propria esistenza”.

Massimiliano
Percio

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