Ginnastica in acqua

si va a fare ginnastica in acqua in una delle sue attuali forme: l’acquagym, l’acquafit e/o l’acquaerobica.

Siete stanchi delle tradizionali ginnastiche ma tenete al vostro
benessere, allora lasciate a casa tuta e scarpe da ginnastica,
munitevi di costume da bagno, telo mare e, per i più
freddolosi, un buon accappatoio, si va a fare ginnastica in acqua
in una delle sue attuali forme: l’acquagym, l’acquafit, o
l’acquaerobica.

La ginnastica in acqua, che è ormai entrata a pieni voti nel
vocabolario del fitness, è la più valida alternativa
che si offre a tutti coloro che si avvicinano alla piscina, ma
senza voler necessariamente nuotare.
Se non siamo “abilissimi” nuotatori o ci annoiamo dopo poche vasche
di nuoto tradizionale, l’acqua e la musica compongono una ricetta
vincente e H2Ogym è alla portata di tutti.

Ci aiuta a ritrovare la forma fisica, scarica lo stress, e dona il
piacere di sentirci bene, con facili e divertenti esercizi al ritmo
di musiche appropriate al tipo di lezione. Di solito si esegue in
acque poco profonde con il corpo immerso fino al petto o fino alle
spalle, talvolta si usano anche particolari attrezzi
galleggianti.

I benefici dell’attività in acqua sono importanti quanto
quelli per le attività all’asciutto: la circolazione
sanguigna aumenta grazie all’alternanza di pressione e depressione
dovuta al movimento ed all’acqua, il tono muscolare migliora
perché si lavora sempre in controresistenza; infatti,
ricordiamoci che l’acqua è molto più densa dell’aria
quindi provoca una resistenza al movimento superiore di circa 12
volte quella in aria.

Si ottiene anche un maggior consumo di calorie sia per il carico di
lavoro sempre costante, sia per mantenere costante la temperatura
corporea, data la notevole dispersione termica dovuta
all’immersione del corpo in acqua.
La muscolatura posturale trova giovamento grazie alle continue
sollecitazioni motorie per la ricerca dell’equilibrio dinamico in
acqua, ed infine, anche il sistema osteo articolare lavora, con
carico minore grazie alla spinta archimedea che si ottiene
immergendo un corpo nell’acqua.

Emanuele Oliva

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