Giocare fa bene… alle nostre città

Il gioco sperimenta per la prima volta nel nostro paese un nuovo tipo di progetto che utilizzando la potenza del web chiede ai partecipanti di compiere azioni utili e creative nel mondo reale.

Parte da domani, 15 ottobre, in tutte le città italiane
CriticalCity Upload, il primo gioco di trasformazione urbana
rivolto a tutti i giovani. Come si gioca? Sul sito www.criticalcity.org
tutti i giocatori potranno leggere le consegne e le istruzioni per
portare a compimento alcune missioni creative, ordinate per livello
e per punteggi.

Le missioni creative proposte sono varie, e tra le tante,
c’è anche un focus sull’ ambiente e sulla
sostenibilità. Si chiederà per esempio ai
partecipanti di realizzare una scultura utilizzando oggetti di
recupero, di rendere visibile la fauna di un luogo, di comprare
delle uova in una fattoria, di nutrire un animale randagio. I
giocatori decideranno quale missione compiere e con chi,
scenderanno nel campo di gioco che è la città
documentando l’azione e una volta a casa pubblicheranno sul sito le
prove dello svolgimento, guadagnando punti. Man mano saliranno in
classifica e sbloccheranno l’accesso a missioni sempre più
complesse.

Il gioco sperimenta per la prima volta nel nostro paese un nuovo
tipo di progetto che utilizzando la potenza del web chiede ai
partecipanti di compiere azioni utili e creative nel mondo reale.
Abbiamo chiesto ad Augusto Pirovano, il giovane fondatore di
CriticalCity Upload, che cosa si aspetta da questo progetto:
“Quello che ci auguriamo è che Upload sia in grado di
coinvolgere il maggior numero possibile di ragazzi e possa
diventare uno strumento usato per scoprire nuove abilità,
divertirsi, incontrarsi e contribuire alla riappropriazione e al
cambiamento degli spazi pubblici delle nostre città”.

Allora, tutti pronti per iniziare a giocare a migliorare le nostre
città?

Articoli correlati
New York Biotopes, città come ecosistema

Immaginate una metropoli che prende vita, che diventa ecosistema. Dove i seggiolini della metropolitana si trasformano in petali e i lampioni diventano soffioni. Una designer tedesca ci ha provato con New York.