Animali clonati nel piatto? Il Prof. Celli dice la sua

Per altri cinque anni l’Unione europea ha bloccato la clonazione a fini alimentari di bovini e suini. Abbiamo sentito l’opinione dell’etologo, entomologo, scrittore e conduttore televisivo, il Professor Giorgi Celli.

Uno stop di cinque anni alla clonazione animale a fini
alimentari. Un buon risultato commentato così dal
commissario europeo responsabile per la salute e la politica dei
consumatori, John Dalli: “La comunicazione adottata è una
risposta agli inviti del Parlamento europeo e degli Stati membri ad
avviare una politica specifica dell’UE su questo punto sensibile.
Ritengo che la sospensione temporanea costituisca una soluzione
realistica e attuabile in risposta alle attuali preoccupazioni
relative alla salute e al benessere”.

Ma cosa dobbiamo pensare della clonazione animale? Abbiamo chiesto
un parere autorevole, al Professor Giorgio Celli. Ecco la sua
risposta: “Alla clonazione animale in generale sono contrario per
motivi non tanto etici, ma per motivi scientifici. Sappiamo che
circa 200 specie diverse di animali sono state clonate nel mondo:
non ce n’è una che stia bene di salute. Sono tutti degli
organismi che muoiono presto e che soprattutto hanno i sistemi
immunitari simili a quelli dei vecchietti, non hanno nessuna difesa
efficace contro le malattie, si ammalano frequentemente e vivono in
un continuo disagio. Finché non si riuscirà a fare di
questa tecnica una tecnica risolutiva io direi di sospendere la
produzione dell’alimentazione, che mi sembra una perversione
assoluta. Ma allora perché lo fanno? Sempre per questioni di
denaro. Il denaro, il profitto, i dividendi sono la trinità
che governa il nostro mondo. L’idea di mangiare animali clonati
anche senza essere esperti del settore fa una certa
impressione… Fa un po’orrore!”.

La
recente moratoria
dell’Unione europea non
vieta la clonazione per la ricerca farmaceutica o per preservare
specie in via di estinzione. Il provvedimento inoltre non riguarda
altri animali vivi, che non sono destinati all’alimentazione, come
i cavalli da corsa. Da una ricerca
condotta dall’Agenzia europea per la
sicurezza alimentare
sulla clonazione degli animali
emerge che le bestie clonate hanno un tasso di mortalità
rispetto agli altri e sono affette da anomalie dello
sviluppo.

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