20 novembre, il giorno dei bambini

nonostante il consenso globale sull’importanza dei bambini, oggi, oltre al loro coinvolgimento nelle guerre e in ogni situazione di conflitto, anche la loro salute e la speranza di vita sono sotto attacco.

In occasione della Giornata internazionale dell’infanzia e
dell’adolescenza, tema del doodle di Google di oggi, Save the
Children dirama un rapporto sulla crescita della diseguaglianza,
l’Autorità garante dell’Infanzia lancia una nuova campagna e
il presidente Giorgio Napolitano un messaggio sulla difesa dei
minori.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1954 raccomandò
a tutti i paesi di istituire un “Universal Children’s Day”
(Risoluzione 836-IX) – da celebrarsi come giornata promotrice di
comprensione per i bambini e di attività per il loro
benessere in tutto il mondo.

 

Ma nonostante il consenso globale sull’importanza dei bambini,
oggi, oltre al loro coinvolgimento nelle guerre e in ogni
situazione di conflitto, anche la loro salute e la speranza di vita
sono sotto attacco.

Secondo dati Onu il 70% dei circa 11 milioni di bambini che muoiono
ogni anno, perde la vita a causa di sei fattori: diarrea, malaria,
infezioni neonatali, polmonite, nascita prematura o anossia
(mancanza di ossigeno) durante il parto. Fattori largamente
prevenibili, con una minima spesa. Una grande percentuale di queste
morti avviene per lo più in paesi in via di sviluppo: un
bambino etiope è 30 volte più a rischio di morire
prima del suo quinto compleanno di un bambino residente in Europa
Occidentale. Il primato della mortalità neonatale è
conteso tra l’Asia centro-meridionale e l’Africa sub sahariana: la
prima detiene il numero assoluto più alto di morti, nella
seconda si registrano le più alte percentuali. Si stima che
il numero dei bambini orfani o resi vulnerabili dall’HIV/AIDS
raggiungerà i 25 milioni entro la fine di questo decennio,
18 milioni dei quali in Africa sub sahariana. Questa situazione, a
cui si accompagna un progresso soltanto modesto nella lotta alla
malaria, completa un quadro in cui la sopravvivenza dei bambini
è sempre a rischio.

 

In occasione di questa Giornata internazionale dell’infanzia e
dell’adolescenza, Save The Children ha reso noto il rapporto “Nati
Uguali”, secondo cui la disuguaglianza tra bambini ricchi e poveri
nel mondo è cresciuta del 35% con gravi conseguenze su
salute, sopravvivenza e accesso all’istruzione. In alcuni paesi la
distanza tra bambini ricchi e poveri negli ultimi vent’anni
è quasi triplicata, come nel caso del Perù dove
è aumentata del 179%. Gli altri paesi meno virtuosi sono
Bolivia (+170%), Colombia (+87%), Camerun (+84%) e Ghana
(+78%).

 

La Giornata internazionale per i diritti dell’Infanzia
e dell’Adolescenza
La Convenzione Internazionale sui
Diritti dell’Infanzia è uno strumento importantissimo di
promozione e tutela dei diritti dell’infanzia. La data del 20
novembre è stata scelta in memoria del giorno in cui
l’Assemblea Generale dell’Onu adottò (dopo una Dichiarazione
dei Diritti del Fanciullo del 1959) la più ampia e moderna
Convenzione sui Diritti dell’Infanzia che, dopo essere stata
approvata dall’Assemblea Generale il 20 novembre 1989, è
entrata in vigore il 2 settembre 1990. Esprime un largo consenso su
quali siano gli obblighi degli Stati e della comunità
internazionale nei confronti dell’infanzia, codificando le norme
internazionali applicabili ai bambini. Tutti i paesi del mondo
(eccetto Somalia e Stati Uniti) hanno ratificato questa
Convenzione. In Italia è stata ratificata il 27 maggio 1991
con la legge n.176. Oggi aderiscono alla Convenzione 193 Stati, un
numero che supera quello degli Stati membri dell’ONU.

 

20 novembre 2012. Il presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano

“La difesa dei minori costituisce un impegno prioritario per le
forze politiche e sociali del nostro Paese, soprattutto
nell’attuale periodo di recessione economica che li vede
maggiormente esposti all’abbandono, alla povertà e al
rischio di esclusione sociale”.

 

20 novembre 2012. Il Garante
dell’Infanzia, Vincenzo Spadafora

“Investire nei bambini e negli adolescenti per superare la
crisi in Italia. ‘Crescere insieme ai bambini e agli adolescenti fa
diventare grande l’Italia’ è il messaggio che abbiamo voluto
per la nostra prima campagna. E’ importante infatti che tutti
comprendano che, anche in tempi di crisi economica, gli
investimenti nelle politiche e gli interventi per bambini e
adolescenti sono indispensabili per cambiare le sorti del nostro
Paese e per rendere l’Italia nuovamente competitiva nei prossimi
anni”.

20 novembre 2012. Save The Children
Italia, Valerio Neri

“I bambini sono i più colpiti da una distanza che
continua a crescere inesorabilmente tra chi ha e chi non ha. La
disuguaglianza va combattuta senza tregua se vogliamo dare a tutti
i bambini la stessa possibilità di vita e di sviluppo,
perché possano beneficiare degli enormi passi fatti dal
progresso a livello globale”.

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