Giornata mondiale contro la desertificazione

La Giornata mondiale contro la desertificazione coincide con l’anno internazionale delle foreste. L’Onu coniuga le 2 campagne per sottolineare il loro ruolo

Quest’anno la Giornata mondiale contro la desertificazione coincide con l’anno internazionale delle foreste e all’Onu hanno pensato di coniugare le due campagne per sottolineare il loro ruolo contro l’avanzata dei deserti. Lo slogan scelto dall’Onu per la giornata del 2011 è «Le foreste mantengono in vita la terra». Secondo il Segretario generale della Convenzione Onu Luc Gnacadja «la creazione di foreste è il primo passo per curare la terra e proteggerla da desertificazione e siccità». A oggi, solo il 18 per cento delle terre emerse è coperto da foreste.

La piantumazione di alberi e la difesa delle aree verdi sono importanti per fermare il deserto, ma anche per contrastare il cambiamento climatico. In Costa Rica un ettaro di foresta tropicale assorbe fino a 10 tonnellate di anidride carbonica all’anno; in Italia, un ettaro di bosco nel parco del Ticino ne assorbe 5 tonnellate.

È da anni che l’Unccd studia la relazione tra la condizione del suolo, il benessere delle persone e la sicurezza alimentare, giungendo alla conclusione che la qualità e la quantità del cibo che mangiamo dipende da come trattiamo la terra. È dello stesso parere Jacques Diouf, direttore generale della Fao, che si sofferma sull’impatto di questo fenomeno specialmente nelle regioni più povere: «La desertificazione e i cambiamenti climatici stanno mettendo a rischio la disponibilità di cibo, esacerbando la povertà e danneggiando le prospettive di sviluppo sostenibile. Sono necessarie partnership di più alto livello e investimenti congiunti per combattere la desertificazione».

Può sembrare strano, viste le intense piogge delle ultime settimane, che la desertificazione stia interessando anche le regioni italiane. Il motivo è che il nostro territorio non è preparato a sopportare eventi meteorologici estremi quali l’intensità delle precipitazioni o le ondate di forte calore, che provocano dissesto idrogeologico e favoriscono l’avanzata del deserto. Diversi studi negli ultimi dieci anni affermano che la percentuale di territorio italiano a rischio desertificazione va dal 30 al 51 per cento, in particolare Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria, Basilicata e Campania e parte di Lazio, Abruzzo, Molise, Toscana, Marche e Umbria.

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