Cos’è la Giornata mondiale del vento e tutti i dati sull’energia eolica

Il 15 giugno è la Giornata mondiale del vento, data centrale di una campagna per l’energia eolica.

Il 15 giugno è la Giornata mondiale del vento, data centrale di una campagna internazionale a favore dell’energia eolica. Anche in Italia ogni anno per l’occasione si svolgono diversi eventi organizzati da Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento) in collaborazione con Wind Europe e Gwec (Global Wind Energy Association).

Quest’anno WindEurope e GWEC hanno lanciato un concorso fotografico globale “Cattura la potenza del vento” in vista della Giornata Mondiale del Vento. I vincitori di tutte e tre le categorie (Vento e natura, Vento in mare e Vento e opere) sono stati  annunciati nel corso della giornata.

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Foto vincitrice per la categoria “Wind and nature” del concorso fotografico promosso da GWEC e Wind Europe. ©Mario Zangas, Greece

L’energia eolica è oggi la soluzione meno costosa in un numero sempre crescente di mercati. Nel 2016, la nuova potenza rinnovabile installata senza incentivi è risultata più economica dei combustibili fossili in oltre 30 paesi, e entro il 2025 sarà così nella maggior parte dei paesi del mondo.

“Siamo sulla strada per un futuro energetico sostenibile. L’eolico e le altre energie rinnovabili stanno già prevalendo sul lato economico, ma è necessario che il processo avvenga più velocemente se vogliamo avere ragionevoli possibilità di raggiungere gli obiettivi climatici di Parigi “, ha detto il Segretario Generale GWEC Steve Sawyer in occasione della Giornata del vento (Global wind day).

Il vento in Italia

La potenzialità del settore eolico in Italia è elevata. A fine 2016 risultavano installati circa 9.450 MW a fronte dell’obiettivo SEN di 12.680 alla data del 2020, ma l’eolico, tra le fonti rinnovabili pulite, è quella che ha maggiori potenzialità ancora disponibili, si parla infatti di uno sviluppo al 2030 sino a 17.150 MW, di cui 950 offshore e 400Mw di mini eolico, con una produzione elettrica ei 36,4 TWh. Se si riuscisse a raggiungere tali obiettivi, secondo le stime dell’Anev, il numero di occupati arriverebbe a 67.200 di cui 22.562 diretti e 44.638 indiretti.

Oggi l’energia del vento copre oltre il 6% della produzione nazionale netta e oltre il 5,5% della domanda elettrica nazionale, valori significativi se si confrontano con quelli di pochi anni fa. In totale, gli occupati nel settore eolico in Italia sono 30.142, di cui 9.167 diretti e 20.975 indiretti.

A fine 2015 la regione con la massima potenza installata era la Puglia, con 2.359 MW e 763 impianti. Seguono Sicilia (1.767 MW), Campania (1.318 MW), Calabria (0.025 MW), Sardegna (1005 MW), Basilicata (761 MW), Molise (371 MW) e Abruzzo (262 MW).

In Italia ci sono alcuni siti statisticamente più ventosi e la quasi totalità della potenza connessa (99%) è localizzata nelle regioni del Sud Italia: alcune zone appenniniche, tutta la Puglia, l’estremità Ovest della Sicilia e le coste occidentali della Sardegna; ma è sempre bonaccia invece per l’intera costa tirrenica.

Secondo le stime di eLeMeNS un’eventuale crescita della fonte eolica in Italia capace di sfruttare al 2030 il potenziale di installazioni stimato da ANEV comporterebbe la realizzazione di circa 5,3 GW di nuova capacità e 3,4 GW di rinnovamento di impianti esistenti, altrimenti dismessi: rispetto al 2016, ciò determinerebbe un incremento del 75% degli occupati permanenti e un incremento medio del 35% degli occupati temporanei annuali.

Che vento tira in Europa

Il totale della capacità eolica installata a fine 2016 in Europa si attesta sui 153,7 GW, superando il carbone. L’energia eolica ha coperto il 10,4% (300 TWh) dei fabbisogni di energia elettrica lo scorso anno. La Germania ha installato la quota maggiore di nuova energia eolica, ovvero il 44% del totale dell’UE. Cinque stati membri hanno raggiunto l’anno record: Francia, Paesi Bassi, Finlandia, Irlanda e Lituania.

Con 12,5 nuovi gigawatt, l’energia eolica ha rappresentato il 51% della nuova potenza installata nel 2016 in Europa, distribuiti tra i 28 Stati Membri dell’UE, di cui 10.923 MW on-shore e 1.567 MW off-shore. Gli investimenti in nuovi impianti eolici tra on-shore e off-shore hanno raggiunto i 27,5 miliardi di euro, il 5% in più rispetto al 2015.

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Oggi l’eolico dà lavoro a 1,2 milioni di persone. ©Subodh Naatu, India

Che vento tira nel mondo

Con più di 500 GW installati in tutto il mondo, l’energia eolica è diventata la principale fonte di energia di nuova generazione in Europa e in molti paesi del mondo. Soltanto nel 2016 sono stati installati più di 54 gigawatt (GW) di eolico, distribuiti in oltre 90 paesi e investiti 112,5 miliardi di dollari nel settore dell’energia eolica a livello mondiale. Un comparto che oggi impiega 1,2 milioni di persone che lo rendono uno dei settori industriali a più rapida crescita nel mondo.

La penetrazione dell’eolico nella domanda mondiale di energia elettrica continua a crescere, guidata dalla Danimarca che conta il 40 per cento di energia dal vento nel suo mix energetico, seguita da Uruguay, Portogallo e Irlanda con oltre il 20 per cento, Spagna e Cipro contano circa il 20 per cento, mentre Germania il 16 per cento. I grandi mercati di Cina, Stati Uniti e Canada hanno raggiunto rispettivamente una quota di eolico di il 4 -5,5 e 6 per cento.

“Il raggiungimento di 500 GW eolici a livello mondiale è un traguardo – ha detto Giles Dickson, CEO di WindEurope. L’eolico è oggi una componente fondamentale dei sistemi elettrici nelle economie avanzate. Per offrire i vantaggi economici che derivano dal progressivo sviluppo di questa fonte e dai prossimi 500 GW di installazioni, dobbiamo affrontare la sovraccapacità delle centrali elettriche inquinanti e inefficienti. Dobbiamo anche promuovere un’accelerazione per l’elettrificazione e la decarbonizzazione del riscaldamento e dei trasporti”.

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