Gli aromi ci accompagnano da sempre

Per secoli, gli aromi profumati continuarono ad essere utilizzati sia per il piacere dei sensi sia come disinfettanti; prima in Francia poi in Italia

L’olfatto è la percezione sensoriale più “veloce”
dell’organismo, l’unica che raggiunga il cervello direttamente
dall’organo di senso. Avvertire glia aromi di una pianta è
quindi una forma molto semplice, addirittura arcaica, di
aromaterapia. Nel corso dei millenni uomini e donne si sono sempre
circondati di piante aromatiche e di fiori perché? intuivano
che il loro profumo sollevava il morale, rilassava, favoriva la
concentrazione o una atmosfera amorosa.

Ben presto si scoprì anche l’azione antisettica e lenitiva
di certi estratti vegetali. Il “solvente” era rappresentato dagli
oli e dagli unguenti nei quali le parti vegetali venivano messe a
macerare. Solo l’invenzione dell’alambicco permise di ottenere oli
essenziali mediante distillazione, tecnica che fu riscoperta e
perfezionata verso l’anno mille dal medico e filosofo Avicenna (il
suo “vero” nome era Ibn Sina), che dall’Arabia giunse fino a noi
con le Crociate.

Per secoli, le essenze profumate continuarono ad essere utilizzate
sia per il piacere dei sensi sia come disinfettanti; l’aromaterapia
nella concezione odierna nacque soltanto negli anni trenta, prima
in Francia, poi in Italia.
Da allora gli oli essenziali vengono considerati anche come dei
potenti farmaci da ingerire per via orale. Parallelamente si
è diffuso ancora di più il loro impiego in cucina, in
estetica e nel pronto soccorso familiare.

Gudrun Dalla Via

Articoli correlati