Gli europei si sanno adattare

L’Europa conferma il suo ruolo di leadership nella lotta ai cambiamenti climatici. Anche attraverso l’impegno che stanno dimostrando le principali città del vecchio continente.

Il rapporto si intitola Seven climate change lessons from the
cities of Europe
e prende in considerazione
città e amministrazioni locali di tutto il mondo, tra cui 22
europee, incluse Berlino, Parigi, Stoccolma, Varsavia, Mosca, ma
anche Roma, Milano e Oristano. Di queste, l’86 per cento ha fissato
target di riduzione della CO2 che comprendono l’intera area urbana,
a fronte di una media globale ferma al 70 per cento. Inoltre due
terzi hanno deciso di estendere l’impegno verso i propri
fornitori.

 

Oltre agli obiettivi sul contenimento delle emissioni, il
rapporto basa le sue valutazioni su sei aspetti considerati
fondamentali. I primi due riguardano il monitoraggio costante e la
riduzione della CO2 con dati aggiornati ogni dodici mesi. Il terzo
prevede la valutazione dei rischi, effettuata da 17 città
europee, dalla quale è emerso che la metà corre
pericoli classificati come gravi o molto gravi.

 

Il quarto punto richiede un piano di adattamento ai rischi
attraverso azioni concrete. In questo caso sono 14 le città
che dichiarano di avere già un piano con tutte le linee da
seguire in caso di calamità naturale. Gli ultimi due aspetti
sono economici. Tredici città stanno investendo in nuovi
settori legati al business dello sviluppo sostenibile anche
attraverso accordi volontari con il
settore privato
. La vera svolta per non restare a
guardare gli effetti della crisi. Non solo climatica.

Articoli correlati