Good Awards 2004: premiare il bene, fatto bene

Prima edizione di Good Awards, il premio riservato alla comunicazione sociale: luned

Per questa prima edizione è lo spot tv a fare da
protagonista. Durante la serata sono stati premiati i seguenti spot
sociali, istituzionali e di raccolta fondi, sia professionali che
amatoriali selezionati da un’apposita giuria formata da Beatrice
Lentati, titolare di Lentati & Partners e da importanti
figure del mondo della comunicazione, quali Michelangelo
Tagliaferri Presidente della giuria e Presidente dell’Accademia
della Comunicazione, Lele Panzeri, Presidente di Art Directors Club
Italia, Karim Bartoletti di FilmMaster, Ilaria Borletti Presidente
del Summit della Solidarietà e Minnie Luongo, giornalista di
Corriere Lavoro.

Lo spot “Colpevole d’Innocenza” realizzato dal Ciai, Centro
Italiano Aiuti all’Infanzia, ha vinto per la categoria
istituzionale professionale. Lo spot, secondo la giuria, attraverso
un buon processo di sintesi evidenzia il rapporto esistente fra chi
attua la violenza e chi la subisce, invitando la società a
riflettere sul rapporto causa-effetto che sottende a ogni tipo di
violenza gratuita sui minori. (Agenzia Ogilvy & Mather)
(www.ciai.it)

Casa
delle Donne Maltrattate di Milano
si è aggiudicata il
premio come miglior spot nella categoria istituzionale amatoriale
con “Un’altra vita è possibile, adesso!”. In questo caso la
giuria ha apprezzato le modalità con le quali è stato
trattato il tema: non utilizzando immagini violente e morbose, ma
piuttosto invitando la società a non fidarsi delle apparenze
rispetto al problema del maltrattamento delle donne.

Amani
Onlus
ha vinto con lo spot “Non vi chiediamo un lira di
più”, per la categoria fundraising professionale. Il
messaggio, a fronte di una raccolta fondi, da un lato riesce a
suscitare interesse e curiosità e dall’altro evidenzia un
aspetto rilevante del fundraising: la responsabilità della
richiesta e la rendicontazione finale delle risorse economiche
raccolte. (Agenzia Saatchi & Saatchi)

Infine, Special Olympics Italia, girato con la testimonial
Valeria Mazza, ha vinto per la categoria fundraising amatoriale. In
questo caso, secondo la giuria, il disabile mentale con estrema
spontaneità diventa protagonista dello spot, ponendosi in
modo simpatico e accattivante nei confronti del potenziale
donatore. (www.specialolympics.it)

Il premio Good Awards è stato ideato e promosso da
Beatrice Lentati di Lentati & Partners, la prima agenzia di
consulenza italiana per le associazioni senza scopo di lucro. In
particolare, Beatrice Lentati è stata la prima a proporre in
Italia un’esperienza di fundraising, ovvero la pianificazione
strategica delle campagne di raccolta fondi e della comunicazione
diretta per le organizzazioni senza scopo di lucro.
L’agenzia di consulenza che porta il suo nome è nata proprio
per offrire a tutte le associazioni no profit gli strumenti
più appropriati per poter sviluppare una campagna di
raccolta fondi.

Durante la serata è stato inoltre consegnato il Premio
Nora Giusti assegnato quest’anno all’associazione Telefono
Arcobaleno, che opera nell’ambito della promozione e tutela dei
diritti dei bambini.

Infine, beneficiari della serata sono stati i City Angels
associazione milanese formata da volontari di strada che operano in
situazioni di emergenza, aiutando i soggetti più deboli –
come i senzatetto, i tossicomani, le vittime della violenza –
contribuendo a diffondere la cultura della solidarietà
presso i cittadini. Per l’occasione era presente Mario Furlan,
presidente dell’Associazione.

Alessandra Zorzi

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