Ambiente chiama ambiente. Il futuro

In tempi di recessione economica e di tagli orizzontali alle risorse pubbliche – fra questi duole ricordare quelli dirette alla scuola – c’è anche una buona notizia.

Stiamo parlando di Green Cross Italia, che con la nuova edizione
del
concorso Immagini per la Terra
, favorisce
microprogetti ambientali scelti dai vincitori stessi del
concorso.

“Abbiamo convinto i nostri sponsor e noi stessi” dice Elio Pacilio,
presidente di Green Cross Italia “a mettere a disposizione delle
risorse e a vincolarle a un uso sociale e ambientale, possibilmente
all’interno della scuola che partecipa all’iniziativa. Cerchiamo
con grande fatica di realizzare questo progetto ed è
confortante vedere come le istituzioni scolastiche recepiscono il
nostro messaggio e colgono al volo l’opportunità che
offriamo loro”.

L’idea è semplice quanto geniale: avvicinare i ragazzi
all’ambiente coinvolgendoli in un concorso che li premierà
con altrettanto ambiente. Anche se, come ci ricorda Elio Pacilio,
siamo facilitati dal fatto che “ormai i ragazzi sono letteralmente
intrisi di queste tematiche”.

“Vent’anni fa, infatti” continua Pacilio “quando abbiamo dato il
via a questo concorso, non esisteva una tale sensibilità.
C’era molta attenzione in alcune parti della società civile,
ma si trattava solo di una minoranza. Una diffusione capillare
delle tematiche ambientali come quella attuale, una tale
quotidianità nel trattare certi temi non esisteva. Questo
naturalmente è ancora più accentuato nelle fasce di
popolazione più giovani, le più ricettive. Ragion per
cui mi sento di essere ottimista per il futuro”.

Un ottimismo che può essere riassunto nelle parole di
Fabrizio Carbone. “Si ama solo ciò che si conosce veramente”
dice il giornalista.

E in questo senso l’educazione ambientale è il primo e
importante passo da fare verso una società che ami, e quindi
rispetti, l’ecosistema in cui vive.

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