Grosse, sporche e pericolose: il trend delle auto in Europa

I produttori d’auto non sembrano aver fretta di arrivare a Kyoto. Le nuove vetture vendute in Europa nel 2006 hanno emesso solo lo 0.7% di CO2 in meno rispetto all’anno precedente. E nel frattempo si sono appesantite in media di 18kg.

Lo rivela Transport & Environment (T&E), il più
noto gruppo ambientalista che promuove il
trasporto sostenibile
presso le istituzioni europee,
dopo aver analizzato i dati ufficiali della Commissione Ue.

I produttori europei di automobili (ACEA), che hanno in mano
circa l’80% del mercato comunitario, hanno abbassato
le emissioni di CO2
dello 0.2% rispetto al 2005.
Quest’anno hanno toccato il minimo storico da quando, nel 1998, si
sono impegnati a raggiungere l’obiettivo dei 140 g/km.

Tuttavia i produttori europei sono ancora fermi a quota 160
grammi, ed è alquanto improbabile che raggiungano
l’obiettivo
entro il 2008
. Un discorso analogo vale anche per i
produttori giapponesi (JAMA) e coreani (KAMA), anche se hanno tempo
fino al 2009 per rispettare gli impegni presi.

L’Italia è tra i paesi più virtuosi, dietro al
Portogallo e davanti alla Francia, con una media di 148 grammi. Ma
è una magra consolazione nel contesto generale. Non
stupisce, quindi, che la Commissione abbia deciso di
cambiare approccio
: nei prossimi mesi proporrà
una bozza di legge per rendere vincolante l’obiettivo dei 120g/km
entro il 2012.

Finora i costruttori hanno ottenuto una concessione: ridurre le
emissioni del motore a 130 grammi. I 10 grammi rimanenti, invece,
saranno tagliati con l’uso di biocarburanti, la pressione dei
pneumatici, etc.

Automobili a dieta. Inoltre
i produttori europei
chiedono di tarare gli obiettivi
di riduzione della CO2 in base al peso delle auto. Anche se, in
questo caso, gli interessi dei costruttori francesi e italiani
divergono da quelli dei tedeschi.

Al contrario, la T&E crede che sia meglio fissare un unico
criterio per le emissioni di CO2, valido per la media della flotta
di tutte le auto vendute in un anno. “Concedere standard agevolati
alle vetture più pesanti è come dire alle persone
obese che dovrebbero mangiare di più”, ha commentato Jon
Dings, direttore di T&E.

“Se togli l’incentivo principale a perdere peso, avrai auto
più grosse, che uccideranno più persone,
tracanneranno più gas e pomperanno fuori più
emissioni”.

Gianluca
Cazzaniga

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